Trump: via i segreti su JFK

| Scadono il 26 ottobre i 25 anni di segretezza imposti da George Bush senjor sull'imponente documentazione messa insieme nel corso delle indagini sull'omicidio Kennedy

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Potrebbe essere l'unico provvedimento a garantirgli un posto nella storia degli Stati Uniti, o forse è soltanto il tentativo di riguadagnare fiducia e popolarità che ogni giorno si spingono verso i minimi storici. Sarà la storia a dirlo, fra qualche anno, quando anche Donald Trump sarà costretto a passare nelle file degli ex presidenti.

Ma il tweet diffuso in questi giorni, metodo caro al Tycoon, è di quelli che fanno rumore: "Pur essendo soggetto a dover attendere ulteriori informazioni, consentirò la divulgazione di documenti su JFK a lungo bloccati e classificati". Una mole immensa di carte e dossier custoditi negli archivi nazionali, composto da oltre 3.000 documenti segreti, frutto di anni di indagini sulla morte di John Kennedy, il presidente morto ammazzato nel novembre del 1963 a Dallas, un caso che ancora oggi resta una macchia scura e indecifrabile nella radiografia degli Stati Uniti d'America.

La scappatoia legale, immediatamente cavalcata da Trump, è il 26 ottobre, scadenza naturale del limite di segretezza fissato nel 1992 da una legge del Congresso americano controfirmata da George Bush padre, all'epoca necessaria per mettere un freno a illazioni complottistiche alimentate da pellicole come "JFK" di Oliver Stone, pellicola-denuncia dell'anno precedente che metteva in dubbio i risultati della Commissione Warren partendo dalle difficili indagini del procuratore distrettuale Jim Garrison. A Trump, in qualità di Presidente in carica, spetta la possibilità - concessa dalla Costituzione - di richiudere fino a data da destinarsi le porte della "Kennedy Assassination Records Collection Act", oppure di declassificare in modo parziale o totale la documentazione sull'omicidio del presidente.

Il dubbio a cui Trump accenna nel suo tweet - "l'essere soggetto a dover attendere ulteriori informazioni" - si riferisce alla parte più delicata dei file segreti, quelli messi insieme dalla CIA negli anni Novanta, anni troppo recenti per non provocare possibili imbarazzi ai vertici dell'agenzia.

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