Un uomo incaprettato nel bagagliaio la prova capienza di un sito francese

| Pensando forse di essere spiritoso, un giornalista della rivista "Automoto Magazine" ha girato un video che suona come un insulto alla Sicilia

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La capienza dei bagagliai delle auto si misura in litri: convenzione adottata dal Sistema Internazionale che si spiega per la capacità dei liquidi di adattarsi e riempire ogni spazio a disposizione. Da qui in poi, è chiaro che ognuno può scegliere di testare la capienza come crede: c'è chi lo fa con le borse della spesa, chi impilando valigie e chi, come un giornalista della rivista francese "Automoto Magazine" in vena di spiritosaggini, ha pensato di ideare un metodo che rischia di trasformarsi in un delicato incidente diplomatico fra Italia e Francia.

La troupe francese ha scelto di ambientare in Sicilia, a Corleone, la prova su strada della Skoda Karoq, nuovo suv compatto del marchio boemo controllato da Volkswagen. Una prova accompagnata da un video, che già dalla primissime battute lascia perplessi: la Karoq entra in scena preceduta dalle note de "Il Padrino", la celeberrima aria composta da Nino Rota per la pellicola di culto, diretta da Francis Ford Coppola nel 1972: da allora, squisitezze musicali a parte, la soluzione più semplice per richiamare alla memoria l'immagine poco edificante di "Cosa Nostra".

Ma non finisce qui: dopo aver mostrato rapidamente la modularità dei sedili posteriori della Karoq, il giornalista si sposta sulla parte posteriore e utilizzando il telecomando dell'auto, apre il portellone a comando elettrico, alzando il velo sul contenuto del bagagliaio: un uomo incaprettato.

Una scenetta che si conclude con una battuta, infelice almeno quanto l'idea stessa del video: "Da queste parti si usa così".

Il vespaio, a quel punto, si è alzato compatto e con i pungiglioni in canna: migliaia i siciliani che hanno tempestato di proteste il sito della rivista transalpina, a cui si è aggiunto il commento di Giuseppe Lumia, senatore e componente della Commissione Antimafia, che sul caso ha promesso un'interrogazione parlamentare.

Una tempesta perfetta che ha costretto il sito a rimuovere il video, anche se troppo tardi. 

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