USA, approvato il progetto di riforma della polizia

| Dedicato alla memoria di George Floyd, il pacchetto di riforma della polizia rischia di arenarsi al Senato dopo l’approvazione della Camera. Trump contrario

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Il sacrificio di George Floyd non sarà stato invano, lo ripetono molti americani in queste ore, alla notizia che la Camera dei Rappresentanti ha approvato con 236 voti a favore e 181 contrari il progetto di completa revisione della polizia. Ad un mese dalla morte dell’afroamericano sulle strade di Minneapolis, che ha fatto da scintilla alle proteste esplose in tutti gli stati americani, la politica non ha potuto fare altro che cedere al pacchetto di riforme contenute nel “Black Caucus”.

In realtà, il progetto sarà quasi certamente bocciato in Senato, a maggioranza Repubblicana, e approvato alla Camera, in mano ai Dem, complicando non poco l’iter di approvazione malgrado entrambe le parti concordino sulla necessità di mettere un freno alle violenze della polizia e soprattutto all’immunità che per anni ha coperto gli agenti dalle loro malefatte. Donald Trump, ha già annunciato che metterà il veto.

La riforma, chiamata “George Floyd Justice in Policing Act”, prevede la revisione del principio di immunità d’ufficio per gli agenti, la creazione di un registro nazionale dei comportamenti illeciti dei dipartimenti di polizia, il divieto assoluto di profilazione razziale delle forze dell’ordine e le manovre che possano mettere a rischio la vita di chi viene fermato per un contro, come l’ormai celebre “strangolamento” che ha ucciso Floyd e molti altri afroamericani. “Con questa legge, la Camera dei Rappresentati rende onore alla vita di Floyd e di tutte le persone uccise dalla brutalità della polizia, promettendo: mai più – ha commentato la speaker della Camera Nancy Pelosi – il senato adesso dovrà scegliere: onorare la vita di George Floyd, o non fare nulla”.

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