Automotoretrò, il paradiso delle “Youngtimer”

| Migliaia di veicoli arrivano al Lingotto Fiere da tutto il mondo: è il sottile e irresistibile piacere delle due e quattro ruote di un tempo. Una calamita per collezionisti, nostalgici e semplici curiosi

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Di Germano Longo
Trentasette anni per una manifestazione di motori non sono pochi, anzi. Fra crisi, timori e mercati che traballano le kermesse che si sono arrese al destino sono tantissime, con esempi clamorosi come il leggendario “Motor Show” di Bologna, dove un tempo le biglietterie erano costrette a chiudere perché erano finiti i biglietti.

Altri tempi e altre fortune, che però non hanno mai sfiorato “Automotoretrò”, manifestazione nata e cresciuta in sordina fino a diventare grande e ormai di caratura internazionale. La formula non cambia: ci si trova tutti gli anni al “Lingotto Fiere” di Torino e c’è chi per l’occasione tira fuori dal garage i propri gioiellini, amati e coccolati come dei figli unici viziati, e chi invece è anche disposto a venderli. Poi c’è chi ripara, chi restaura, chi vende carburatori e alberi a camme su banchetti che sono identici a quelli che nei mercati ospitano melanzane e zucchine, e chi non cerca assolutamente niente, ma perdere tempo fra gli stand è l’emozione di ricordi che riaffiorano. Poi modellini, gadget, curiosità, stranezze, rarità: c’è da davvero di tutto, e i 67mila visitatori dello scorso anno (con la speranza di migliorarli ancora) dimostrano che il “vintage” nei motori funziona quasi meglio del nuovo. “Il mercato delle auto d’epoca è in fermento: l’incremento delle valutazioni e l’aumento dei volumi d’affari di questi ultimi anni si scontra con le nuove norme anti inquinamento che penalizzano il settore. Rileviamo però un aumento nel segmento delle “Youngtimer”, le auto tra i 20 e i 29 anni di età, che coinvolge finalmente un pubblico più diversificato e giovane e l’ammirazione per i modelli d’antan contagia anche i collezionisti più interessati agli aspetti storico-culturali ed estetici”, spiega Beppe Gianoglio, patron della manifestazione.

I veicoli, a due, tre e quattro ruote sono migliaia e arrivano letteralmente da tutto il mondo: un padiglione è interamente dedicato a privati e commercianti che vendono, insieme agli stand ufficiali dei marchi automobilistici e quelli dei club. Ad accogliere i visitatori che entrano nel padiglione centrale la retrospettiva “Scorpione70”, dedicato alle settanta candeline del marchio dello Scorpione, fondato proprio a Torino nel 1949 dall’ex pilota Carlo Abarth e diventato uno dei simboli della sportività made in Italy.

Ma non è l’unica celebrazione: di grande appeal quella che lo stand “Autobianchi” dedica alla maestria di Dante Giacosa, il papà della “Fiat 500 Topolino” ma anche della “Bianchina” e della leggendaria “A112”. Ma chi alle quattro ruote preferisce le due trova di che sollazzare le cornee con una mostra tributo alle “Big Four” orientali: Honda, Kawasaki, Yamaha e Suzuki. E a proposito di moto, si fa sempre più strada la tendenza ad affidare la propria moto del cuore ad artigiani specializzati in grado di riportarle agli antichi splendori, come fossero uscite dal concessionario pochi minuti fa. Gli appassionati le chiamano le “milfone”, facendo riferimento all’acronimo gergale americano che fa riferimento ad una donna di mezza età ancora desiderabile, diciamo così.

Trentasette edizioni di “Automotoretrò” ma anche dieci di “Automotoracing”, la declinazione spettacolo-competizione che quando si parla di motori dev’esserci per forza. Ospitata all’Oval del Lingotto, la parte adrenalinica di Automotoretrò ha il momento clou nel trofeo “La Grande Sfida”, una gara a tempo su un tracciato di 1.000 metri con alla guida nomi di punta del panorama rallystico nazionale. L’area “Valvoline” è quella dedicata allo spettacolo drifting e alle spericolate evoluzioni su quad. Sabato e domenica, per finire, le premiazioni dei vincitori dei trofei di Suzuki, Renault e Pirelli, più quelli di Coppa Italia e del Trofeo Nord Ovest A.S.I.

 

Guida pratica

Automotoretrò – Automotororacing 2019

Lingotto Fiere, 
Via Nizza 294, Torino 

Orari 

Giovedì 31 gennaio: 15.00 - 20.00


Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 feb: 9.00 - 19.00 

Biglietti 

20,00 € Anteprima giovedì


15,00 € Intero 

16,00 € Intero online

12,00 € Ridotto*


11,00 € Ridotto speciale comitive (minimo 15 persone, da acquistare esclusivamente online) 

26,00 € Abbonamento 2 giorni


28,00 € Abbonamento online 2 giorni

39,00 € Abbonamento 3 giorni


42,00 € Abbonamento online 3 giorni 

Galleria fotografica
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