Il selfie naturista di John e Yoko

| Sulla copertina del loro disco meno felice, compariva un’immagine dei due artisti in piedi e completamente nudi. Boicottato dalle case discografiche e dai negozianti, l’album fu ricoperto da una busta di carta ma rimase un insuccesso

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Di Marco Belletti
“Unfinished Music No 1: Two Virgins” è un album musicale pubblicato nel novembre 1968 e si può affermare senza timore di essere smentiti che fu acquistato soltanto dai fan più accaniti dell’ex Beatle John Lennon. È il primo dei tre album sperimentali che Lennon e Yoko Ono registrarono insieme ed è incentrato sul canto degli uccelli, strilli confusi, ritorni di amplificatore, strumentazioni distorte. Per realizzarlo i due artisti si misero d’impegno un’intera giornata nella casa di Lennon nel Surrey. “Era mezzanotte quando abbiamo finito – affermò in seguito Lennon – poi abbiamo fatto l’amore all’alba, fu molto bello”.

La critica si divise, in realtà in modo molto sproporzionato: furono pochissimi ad affermare che si trattava di un disco d’avanguardia, quasi tutti si infuriarono per uno dei più grandi compositori pop-rock del mondo che dava vita a un album insensato e insulso. Perfino George Harrison – compagno di band nei Beatles – diplomaticamente dichiarò “John e Yoko erano talmente presi l’uno dall’altro da pensare che tutto quello che dicevano o facevano fosse di importanza mondiale, e così lo hanno trasformato in disco”.

A fare epoca e comunque a far parlare di sé non fu tanto la musica dell’LP – di cui nel Regno Unito ne furono vendute solo 5 mila copie – ma la sua copertina, un grande fotografia virata in seppia dei due autori in piedi e completamente nudi. Visti di fronte nella cover e di spalle sul retro della copertina.

In un’intervista con David Sheff, lo scrittore statunitense che avrebbe poi scritto il libro “All We Are Saying: The Last Interview with John Lennon e Yoko Ono”, il cantante di Liverpool affermò: “Anche prima di realizzare questo disco, avevo immaginato di produrre un album con Yoko e avevo immaginato la copertina con lei nuda, perché il suo lavoro era così puro. Non riuscivo a pensare a nessun altro modo di presentarla”.

Al momento di togliersi i vestiti per il servizio fotografico, la coppia si sentì in imbarazzo e la situazione fu risolta grazie all’autoscatto. Essenziale l’inquadratura: un letto disfatto, una copia del “New York Times” e i due innamorati. Lennon mostrò la foto a un altro compagno di band, il batterista Ringo Starr, che confidò in un’intervista: “Quando John mi mostrò la copertina indicai il giornale e dissi ‘oh, c'’è anche il Times...' come se non avesse avuto il suo c**zo in bella mostra”.

Per quanto la foto potesse essere candida e le intenzioni di Lennon e Ono innocenti, e nonostante la diffusione molto limitata del disco, la copertina fece scalpore e molti giornalisti furono impietosi. Tanto che l’addetto stampa dei Beatles ebbe l’idea di citare la Genesi (“Ed erano entrambi nudi, l’uomo e sua moglie, e non si vergognavano”) per sminuire per quanto possibile le polemiche.

Ma la trovata biblica non funzionò: la EMI rifiutò di distribuire il disco mentre le etichette Track e Tetragrammaton lo fecero solo una volta che le copie dell’LP furono rivestite di carta marrone che lasciava intravvedere soltanto i volti dei due “innamorati”.

Sembra che negli Stati Uniti siano state sequestrate circa 30mila copie, un chiaro esempio – forse il primo in assoluto – di censura per un’opera d’arte pubblicata su un album musicale. Anche in questo Lennon fu un antesignano e molti altri cantanti celebri subirono la sua stessa censura in seguito.

Nel 1974 David Bowie fu obbligato a ricoprire i genitali esposti dalla strana creatura che compariva sulla copertina disegnata del suo album “Diamond Dogs”. Sempre nel 1974 i Roxy Music furono costretti a togliere dalla cover di “Country Life” la ragazza in lingerie, lasciando solo i rami pieni di aghi di un pino. Nel 1994 i Jane’s Addiction se la presero tanto per le critiche sulle figure disegnate nude di “Ritual de lo Habitual” che, costretti a ristampare la copertina, la fecero realizzare completamente bianca con scritto il primo emendamento, quello relativo alla libertà di espressione.

E 42 anni dopo l’uscita del disco di Lennon-Ono, nel 2010 alcuni negozi rifiutarono di vendere “My Beautiful Dark Twisted Fantasy” di Kanye West perché in copertina c’era un piccolo disegno del cantante con una donna nuda e alata. Amazon scelse di utilizzare l’immagine di una ballerina che reggeva un bicchiere di vino nella pagina per ordinare l’album mentre qualcun altro utilizzò l’effetto blur per rendere irriconoscibili le figure.

Sembra strano, eppure “Two Virgins” uscì nell’anno della rivoluzione giovanile, della seconda ondata di femminismo, di controcultura e di rivoluzione sessuale.

Già l’anno prima, il 1967, Llewellyn (Lew) Louderback aveva pubblicato il saggio “More People Should be Fat!” con cui cercava di far comprendere che non era necessario vergognarsi del proprio corpo. Lew era un ragazzo grasso con una moglie grassa e siccome le persone grasse erano secondo lui discriminate e severamente giudicate in modo ingiusto, scatenò una critica atroce su come erano trattate negli Stati Uniti, dando vita senza saperlo al primo capitolo della storia dell’accettazione del grasso.

E sembra ancora più strano che la copertina di Lennon e Ono provochi commenti puritani ancora oggi, quando è possibile vedere qualsiasi tipo di immagine e video semplicemente digitando poche parole – anche le più sconce – sulla pagina Google.

“La fotografia – cercò di giustificarsi Lennon a posteriori – doveva soltanto dimostrare che non siamo una coppia di mostri deformati e che le nostre menti sono sane. Riuscendo a far accettare alla società questo tipo di cose senza offesa, senza ridacchiare, allora raggiungeremo il nostro scopo. Abbiamo usato l’immagine più diretta e forse meno lusinghiera, solo per dimostrare che eravamo umani”. Non c’è che dire: Lennon anche con il suo disco meno riuscito ha dimostrato di essere molto avanti rispetto all’epoca in cui ha vissuto.

Galleria fotografica
Il selfie naturista di John e Yoko - immagine 1
Il selfie naturista di John e Yoko - immagine 2
Musica
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