L’ologramma di Whitney Houston in tour

| A otto anni dalla morte, l’immagine sintetica della celebre artista americana torna con un tour che toccherà quasi tutto il mondo

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Whitney Houston se n’è andata a 42 anni, l’11 febbraio del 2012, portata via da un collasso cardiaco causato da un mix letale di droga, farmaci e alcol, dirà l’autopsia qualche giorno dopo. Ma a più di otto anni da quel giorno, Whitney è pronta a tornare a infiammare le arene di ogni angolo del pianeta: il suo tour, “An evening with Whitney”, partirà il 27 febbraio del prossimo anno da Liverpool, poi toccare tutto il mondo e fermarsi – per adesso, perché il calendario è in aggiornamento - a Minsk, in Bielorussia, dopo 25 date così ravvicinate da lasciare senza fiato. Non lei, ovviamente, perché Whitney Houston sarà solo un ologramma proiettato su un grande schermo insieme alla sua voce inconfondibile e potente.



È la magia, per certi un po’ inquietante, di una tecnologia dell’americana “Base Hologram”, azienda texana specializzata in questo genere di “riesumazioni” sintetiche grazie a tecnologie già utilizzate per riportare sul palco un bel po’ di star passate a miglior vita: il rapper Tupac, la soprano Maria Callas e la tormentata artista francese Dalida. “Uno spettacolo ologramma è basato sulla fantasia e sulla creazione di un ‘fattore sorpresa/emozionale’ destinato ad essere ricordato per molto tempo. Whitney non è più con noi ma la sua musica vivrà per sempre: sappiamo di aver preso la decisione giusta perché i suoi fan non meritano niente di meno”.

Tecnicamente, sono state selezionate le movenze e i successi delle migliori di esibizioni live di Whitney, mettendo tutto in sincrono con l’orchestra.

Era stata la “Whitney Houston Estate”, la società che gestisce il patrimonio della grande artista americana, a dare l’ok all’operazione già diversi anni fa, ma al momento del lancio, con un ideale duetto fra Whitney e Christina Aguilera, l’ologramma aveva dato problemi, costringendo la produzione ad un rinvio.

 

LE DATE DEL TOUR

Messico 

23 gennaio– 9 febbraio 2020: Messico (date e luoghi non ancora definiti)

Regno Unito

27 febbraio – Liverpool, Inghilterra: M&S Bank Arena

28 febbraio – Manchester, Inghilterra: Apollo

29 febbraio – Leeds, Inghilterra: First Direct Arena

1 marzo – Glasgow, Scozia: SEC Armadillo

2 marzo – Aberdeen, Scozia: P&J Arena

3 marzo – Dublino, Irlanda: Bord Gais Theatre

4 marzo – Birmingham, Inghilterra: Arena

5 marzo – Bournemouth, Inghilterra: Bournemouth International Centre

6 marzo – Cardiff, Galles: Motorpoint Arena

7 marzo – Brighton, Inghilterra: Centre

8 marzo – Nottingham, Inghilterra: Royal Concert Hall

10 marzo – Londra, Inghilterra: Hammersmith Apollo Europa

12 marzo – Bruxelles, Belgio: Bozar 

13 marzo – Amsterdam, Olanda: AFAS Live

14 marzo – Ghent, Belgio: Capitole

19 marzo – Zurigo, Svizzera: Samsung Hall

20 marzo - Berlino, Germania: Admirals Palast

22 marzo – Vienna, Austria: Stadhalle F

23 marzo – Bratislava, Slovacchia: Inchebo Expo Arena

25 marzo – Copenhagen, Danimarca: Forum Black Box

26 marzo – Olso, Noregia: Folketeatret

28 marzo - Stoccolma, Svezia: Cirkus

30 marzo – San Pietroburgo, Russia: BKZ Oktyabrisky

31 marzo – Mosca, Russia: Kremlin Concert Hall

2 aprile – Kiev, Ucraina: Palace Ukraine

3 aprile – Minsk, Bielorussia: Palace of the Republic

Galleria fotografica
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