Giochi nel segno della pace: stretta di mano tra le due Coree

| I due Paesi hanno sfilato assieme nello Stadium di PyeongChang. Alla cerimonia di inaugurazione a farla da padrone è stato soprattutto il freddo polare (-10° C). Era da Torino 2006 gli italiani non avevano una selezione così nutrita

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di Piero Abrate

Nello Stadium di Pyeongchang con un clima (circa -10 °C) reso ancor più pungente dall’immagine del ghiaccio al centro dell’impianto coreano, ha preso il via, tra variiopinti fuochi d'artificio, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Il momento più atteso, sfilata, accensione del tripode e coreografie a parte, è stata la stretta di mano tra le rappresentanze di Corea del Sud e Corea del Nord. Il presidente del Paese ospitante, Moon Jae-in ha fatto il suo ingresso in tribuna d’onore e prima di prendere posto ha salutato con una stretta di mano ricambiata Kim Yo-jong, la sorella più giovane del leader nordcoreano Kim Jong-un, giunta in giornata con una nutrita delegazione nordcoreana. L’accordo raggiunto dai due Paesi, che prevede anche una squadra mista di hockey femminile e la partecipazione di 22 atleti nordcoreani, è stata visto come uno sviluppo significativo dei loro rapporti, anche perché nell’ultimo anno la situazione tra le due Coree era diventata molto tesa e più volte si era parlato del rischio di una guerra.

Alle 13.15 la rappresentativa unita delle due Coree ha sfilato nello stadio olimpico accolta in tripudio dai 35 mila spettatori. Poco prima era stata la volta dell’Italia, guidata dalla pattinatrice Arianna Fontana, veterana della squadra che, una volta terminata la passerella nello Stadium, non ha nascosto la sua gioia: «E' un'emozione grandissima, adesso mi rendo conto di quello che di bello sto facendo. Con questa bandiera tra le mani non ho paura di nulla». Era dei tempi di Toirno 2006 che gli azzurri non poteva contare su una squadra così numerosa, ma soprattutto ricca di belle speranze, come ha rimarcato il presidente del Coni Giovanni Malagò  che si auspica di poter arrivare alla doppia cifra nel medagliere. 

Una nota curiosa. Pita Tautatofua, portabandiera di Tonga ha offerto alla platea mondiale dei Giochi il bis della sua performance di Rio 2016: ha sfilato a torso nudo nonostante il clima glaciale di PyeongChang.

Insomma, due ore complessive di spettacolo nel segno della pace come hanno voluto rimarcare nel suo discorso sia il presidente Moon Jae-in, sia il presidente del Cio Thomas Bach.

 

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