Rod Stewart: basta modelle, meglio i modellini

| A 76 anni, il grande artista inglese si divide ancora fra la passione per il calcio e quella per il modellismo ferroviario, curando da 26 anni un diorama incredibile. E qualche giorno fa gli è arrivata anche una sorpresa

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Sir Rod Stewart in via sua non si è fatto mancare nulla: ha nutrito a dovere la sua passione per le belle donne, quella per le auto sportive e quella smodata per il calcio. E questo senza contare quella voce sporca e graffiante che dal 1964 ad oggi gli ha permesso di conquistare le classifiche e mettere da parte un patrimonio stimato in 180 milioni di sterline.

Ma adesso, a 74 anni suonati, con sei figli e una nidiata di da portare ai giardinetti, Rod dedica ormai molto tempo al passatempo più casto e innocuo che abbia mai avuto: il modellismo ferroviario.

Nella sua sontuosa villa di Beverly Hills, dove vive insieme alla terza moglie Penny lancaster, ha dedicato un ampio spazio della mansarda al “Grand Street e Three River City”, una fedele e pazzesca ricostruzione della Grand Central Station di New York degli ani Quaranta. Un lavoro che va avanti da 26 anni e costato ormai qualcosa come 10.000 mila euro, una bazzecola, ma che ha richiesto tutto l’impegno e la pazienza di Rod nel sistemare 30 metri di binari, 26 treni in miniatura, 100 grattacieli, decine di cartelloni e insegne pubblicitarie, due campi da calcio e decine di persone in costume d’epoca. Una passione che arriva da lontano, come ammesso dallo stesso Stewart anni fa in un’intervista: “I trenini elettrici mi sono sempre piaciuti, ricordo che quando avevo 13 o 14 anni volevo una stazione ferroviaria, ma mio padre mi ha messo in mano una chitarra e mi ha detto: “Penso che con questa potresti fare dei soldi”. Sapete tutti com’è andata”.

Qualche giorno fa, Rod Stewart ha svelato il suo ultimo gioiellino: un vagone ferroviario con il logo dei “Celtics”, la sua squadra del cuore, che presto si aggiungerà al suo incredibile diorama. A donargli il prezioso vagone, lungo 3,65 metri, è stato Steven Flint, amico ed editore della rivista “Railway Modeller”, anche per ringraziarlo per la sua generosità: sei mesi fa, Rod ha donato 10.000 sterline al “Market Deeping Model Railway Club” del Lincolnshire dopo che alcuni vandali avevano distrutto i loro plastici, costati anni di fatica e pazienza.

“È un hobby che crea dipendenza: l’ho iniziato, quindi dovevo finirlo ad ogni costo, ma sinceramente se avessi capito che ci sarebbe voluto così tanto tempo, probabilmente avrei lasciato perdere”. Per un po’, Sir Rod ha svelato di aver considerato la possibilità di spostare il suo diorama nella sua villa nell’Essex, nell’amata Inghilterra, poi però ha preferito venderla per 3,4 milioni di sterline.

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