Donald all’angolo

| Dopo la rivolta dei generali e del Pentagono, il presidente alle prese con l’inizio dello sbriciolamento nelle file dei Repubblicani, con molti dei “suoi” alleati di partito pronti a girargli le spalle

+ Miei preferiti
Donald Trump ha uno straordinario potere: far perdere la pazienza a chiunque gli stia accanto. In più di tre anni di mandato, elencare con esattezza il numero di stretti collaboratori che ha licenziato, allontanato o che hanno scelto di girargli le spalle è un gioco matematico per menti fini, e la stessa impresa impossibile sarebbe conteggiare i celebri tweet attraverso cui ha insultato o incolpato qualcuno. Di recente, contro la gestione confusa della pandemia, che sta costando all’America migliaia di morti e un’economia asfittica, ma anche contro le sue recentissime idee battagliere verso la folla che riempiva le strade d’America per la morte di George Floyd, si è schierato compatto il Pentagono, per voce di influenti generali che nella vita hanno accumulato campagne di guerra e battaglie, ma di fare lo stesso con i propri connazionali non ne avevano alcuna intenzione. All’appello, nella schiera sempre folta degli “irritati” si stanno aggiungendo alcuni dei “suoi”, i repubblicani, che finora hanno taciuto per spirito di squadra, ma hanno colto i segnali di una deriva pericolosa per l’America, l’ex guida del mondo, di fronte alla prospettiva di altri quattro anni di Trump.

Il “New York Times” ha rivelato i malumori dell’ex presidente George W. Bush, un altro animo tutt’altro che pacifico, che pare non abbia alcuna intenzione di appoggiare Trump alle prossime elezioni presidenziali. George ha ammesso che anche suo fratello, l’ex governatore della Florida Jeb, probabilmente farà lo stesso. Quasi scontata la defezione anche di Mitt Romney, senatore dello Utah che era stato l’unico repubblicano a schierarsi con i Dem lo scorso febbraio, quando il presidente è finito nella meccanismo dell’impeachment. Non basta ancora: il repubblicano di ferro Colin Powell, ex generale ed ex alto funzionario al servizio di Reagan e dei due Bush, ha annunciato che darà il suo voto a Joe Biden.

Per finire, al momento, con Lisa Murkoski, repubblicana nel 2016 non se l’era sentita di votare Trump, e ancora una volta molto perplessa e sempre più vicina al voto contrario.

Come al solito ben disposto alla zuffa, Trump ha replicato tweettando parole di fuoco verso chi gli ha girato le spalle.

Politica
Kamala Harris, la donna che ha sempre lottato
Kamala Harris, la donna che ha sempre lottato
Nel suo primo discorso dopo l’investitura alla possibile vicepresidenza, l’ex procuratore ha tuonato contro Trump ricordando la vita difficile di Biden, “un uomo che pensa prima agli altri che a se stesso, l’esatto contrario del presidente”
Fuochi di rivolta, sanzioni e dimissioni
Fuochi di rivolta, sanzioni e dimissioni
Le tensioni dopo la firma dell’Autonomy Act su Hong Kong da parte di Trump, le dimissioni del premier tunisino e la crisi del governo, contestazioni e manifestazioni contro Putin in Russia: un luglio caldo per la politica internazionale
USA-UE, storia di un rapporto in crisi
USA-UE, storia di un rapporto in crisi
Le crepe dell’alleanza transatlantica diventano sempre più evidenti: il calo di interesse americano verso l’Europa era iniziato con Obama, ma si è addirittura incattivito con Trump
Dove governano le donne, il virus non è un problema
Dove governano le donne, il virus non è un problema
Alcune delle poche donne premier al mondo stanno facendo un lavoro egregio nella gestione della pandemia. Gli esempi di Taiwan, Germania e Nuova Zelanda, ma anche i più madornali errori di loro colleghi uomini
La scommessa dello zar Vladimir
La scommessa dello zar Vladimir
Putin sfrutta la pandemia per acquistare credibilità sia in patria sia a livello internazionale per ricoprire un ruolo da protagonista – se sarà rieletto – nel prossimo scenario globale. E se i suoi scienziati trovassero il vaccino…
Ava, la candidata che mancava
Ava, la candidata che mancava
Starlet croata passata dai paginoni centrali di Playboy, Ava Karabatic ha deciso di candidarsi come indipendente alle presidenziali del 2020. Il suo programma è semplice: sesso e marijuana per tutti
Trump, la strada verso l’impeachment
Trump, la strada verso l’impeachment
Lo scandalo delle richieste sul figlio di Biden fatte al presidente ucraino sta costringendo i Democratici ad affrontare il percorso difficile e tortuoso della messa in stato d’accusa
Gli amici di Di Maio-Di Battista sfasciano tutto
Gli amici di Di Maio-Di Battista sfasciano tutto
Tornano in piazza i Gilet Gialli e mettono a ferro e fuoco il centro di Parigi. Volto mascherato e barricate. Chiudono musei e le zone centrali più freqeuntate. 65 i fermi. Macron "Dialogo s' ma basta violenze"
"Non vi fidate dei Dem, sono i più pericolosi..."
"Non vi fidate dei Dem, sono i più pericolosi..."
In un lungo post, Alessandro Di Battista, l'anima pop dei grillini, m attacca ad alzo zero l'alleanza giallo-rossa. Dice di non volere destabilizzare il governo ma molti attivisti sono già con lui
Germania: un neonazista eletto all’unanimità
Germania: un neonazista eletto all’unanimità
Stefan Jagsch, militante del partito di estrema destra NPD, nominato presidente del consiglio comunale di un comune dell’Assia. La furiosa reazione di Berlino