Si scalda l’attesa
per il summit Biden-Putin

| Secondo il portavoce del Cremlino, le due superpotenze hanno ormai rapporti così scarsi che era assolutamente necessario un incontro di persone per ristabilire un dialogo. Biden annuncia di non voler fare sconti, Putin si dice pronto

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Vladimir Putin è diretto a Ginevra perché “il pessimo stato delle relazioni” tra i due paesi richiede un incontro urgente. Sono parole che Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino, rilasciate durante un’intervista alla CNN.

“C’è un livello ormai critico di rapporti che richiede un incontro di persona, perché questo è l’unico modo per evitare un ulteriore degrado del dialogo”. Il summit svizzero arriva mentre le relazioni tra le due potenze hanno toccato nuovi minimi nei primi mesi dell’amministrazione Biden.

Lo scorso aprile gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni, punendo Mosca per un bel po’ di colpe: l’interferenza nelle elezioni americane del 2020, le “gravi violazioni dei diritti umani” in Crimea e il cyberattacco SolarWinds, uno dei peggiori furti di dati che abbia mai colpito il governo americano.

L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, è stato convocato da Washington dopo che Biden ha definito Putin un assassino, mentre quello americano in Russia, John Sullivan, ha lasciato Mosca dopo che la Russia gli ha imposto di tornare a Washington per consultazioni.

Ma l’incontro fra i due leader è stato anticipato dalle parole di Biden, che oltre a ricordare l’importanza di un alleato fondamentale come l’Europa per difendere il concetto di democrazia, ha avvertito la sua controparte russa dell’intenzione di sollevare questioni delicate durante la loro chiacchierata. “Questo è il motivo per cui il vertice sarà un’ottima opportunità per esternare le preoccupazioni di entrambi i paesi”, ha commentato Peskov, accusando gli Stati Uniti di aver congelato il dialogo tra i due paesi negli ultimi cinque anni “in tutti i campi, compresi alcuni vitali per i nostri popoli e l’umanità, come la lotta al terrorismo, il cambiamento climatico, la cooperazione economica e quella medico-sanitaria”.

Una questione delicata che Biden potrebbe tentare di risolvere è quella del dissidente Alexey Navalny, imprigionato all’inizio di quest’anno per violazione della libertà vigilata. Ma secondo il portavoce, Putin non avrebbe alcuna intenzione di “sprecare” il summit parlando di Navalny, al quale non si riferisce mai chiamandolo per nome. “Non c’è molto da discutere: è un detenuto, e non è un argomento in agenda”.

Per Biden, lo scopo del summit di Ginevra è facilitare relazioni diplomatiche più stabili con la Russia, ma la sua amministrazione non nasconde di avere aspettative molto basse sull’incontro, con la convinzione che difficilmente il summit potrebbe concludersi con qualche accordo inedito.

“Non pensiamo ai vertici USA-Russia in termini di risultati – ha commentato il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan – lo viviamo come un’opportunità per comunicare quali sono le nostre intenzioni e capacità”.

Secondo gli analisti, l’incontro di mercoledì prossimo sarà probabilmente complicato per entrambi i leader, con ordini del giorno che dovrebbero includere i cyber-attacchi, le violazioni dei diritti umani e le azioni della Russia in Ucraina. Biden ha inizialmente proposto il vertice con il presidente russo in aprile durante una telefonata, e le due parti da allora hanno lavorato per affinare i dettagli.

L’incontro segnerà la fine del primo viaggio di Joe Biden all'estero come presidente degli Stati Uniti, iniziato con il vertice del G7 in Cornovaglia. Domenica, Biden sarà accolto a Bruxelles per il vertice della NATO, seguito mercoledì dall’incontro con Putin. Al momento è esclusa una conferenza stampa congiunta al termine del vertice.

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