Addio al Maggiolino Volkswagen

| La data ultima è luglio 2019: in attesa dell’uscita di scena, arrivano due limited edition

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In Italia è sempre stata la “Maggiolino”, in Francia la “Coccinelle”, “Escarabajo” in Spagna, “Beetle” in Gran Bretagna, “Fusca” in Brasile, “Vocho” in Messico e “Käfer” in Germania. Non importa, comunque la si chiami, la “Volkswagen Typ 1”, quella che perfino le pietra sanno che è venuta al mondo nel 1936 dalla matita di Ferdinand Porsche per accontentare una precisa richiesta di Adolf Hitler, il dittatore nazista che in uno sprazzo di empatia aveva preteso “l’auto del popolo”.

E il popolo, anzi tutti i popoli dove l’andare in macchina è un piacere permesso dalla legge, l’hanno amata davvero. Senza timore di esagerazioni è stata l’auto più celebre del pianeta, la prima “world car” della storia e anche la più venduta e longeva: 21milioni di esemplari sono lì a testimoniarlo, uno sull’altro.

Nel 1949, alla fine della guerra, sbarca in America e conquista anche loro, che le macchine le misurano ad acri: da auto del popolo ad uno dei simboli dei figli del “flower power”. Ma la vera consacrazione è un’altra, quella di “Herbie”, il maggiolino tutto matto che Hollywood trasforma in un successo per grandi e piccini.

Quando esce di scena, condannata da design e tecnologie che imperversano, sono in molti a piangere. La Volkswagen fiuta un successo e nel 1998 tira fuori dal cilindro il “New Beetle”, seguita dal “Maggiolino” nel 2011. Piacciono a tutti, ma a comprarsele sono in pochi.

A Wolfsburg tengono duro, ma una propensione dei mercati verso i suv e gli strascichi onerosi del “dieselgate” impongono di badare al sodo, tralasciando i sogni. Poche ore fa, l’annuncio: il Maggiolino va in pensione, e questa volta per sempre.

Ma per accompagnarlo degnamente verso la parola fine, arrivano due “limited edition”, per permettere a chi lo desidera di portarsi a casa gli ultimi pezzi: una coupé e una cabrio.

Uno spiraglio, secondo le buone regole del marketing, resta: un giorno, forse, il Maggiolino potrebbe tornare in versione elettrica. Meglio che niente.

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