Il super-suv per nobili e sceicchi

| Rolls-Royce Cullinan infrange la storia centenaria de glorioso marchio inglese: prima concessione a qualcosa che sia diversa dalle immense limousine, prima trazione integrale, primo touch screen

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Di Germano Longo
Chissà se Charles ed Henry, mister Rolls e mister Royce, sarebbero contenti, scoprendo cosa si sono inventati a Derby, contea del Derbyshire, nelle Midlands inglesi.

Centododici anni fa quei due avevano in mente limousine così regali da diventare lo spartiacque fra la banale definizione di “automobile” e autentici panfili su ruote: che ci siano riusciti lo testimoniano le teste coronate di tutto il mondo, a cominciare dalla Royal family inglese, che quasi subito ammette “RR” fra i fornitori ufficiali. Ma i tempi cambiano, i mercati pretendono e in fondo - come amava ripetere James Russel - “solo gli imbecilli non cambiano idea”. Così da Derby, storico quartier generale in cui nel 2003 sono sbarcati i granitici tedeschi di BMW, è partita un’operazione svelata proprio in queste ore: “Cullinan”.

Una svolta epocale e il sintomo inequivocabile che i suv hanno ormai conquistato per intero i listini, compresi quelli dell’ultra-luxury, la ionosfera che rappresenta l’habitat naturale di Rolls-Royce, malgrado suv e crossover, per quanto lussuosi, si portino appresso una stilla di vaga cafoneria. Cullinan quindi, il primo suv del lungo cammino dell’umanità impreziosito dallo “Spirit of Ectasy”, la statuetta alata che troneggia sui radiatori più blasonati che ci siano. La sfida è alla Bentley Bentayga, seguita a qualche spanna di distanza - sia chiaro - da un’altra infilata di condomini su ruote: Porsche Cayenne, Maserati Levante, Range Rover.

Cullinan, per cominciare come si deve, è il nome del più grande diamante grezzo mai ritrovato: 621 grammi per 3.106 carati. Un nome altisonante che però inizia a spiegare cosa si nasconda in 5,34 metri di lunghezza, 2,16 di larghezza, 1,84 di altezza e 3,29 di passo, per 2.700 kg di peso. E già che siano in tema di cifre, diciamole tutte: 320 mila euro da mettere sul piatto per iniziare a giocare. Anche perché le possibilità di personalizzazione, al netto di materiali preziosi e pregiati (a cominciare dai 50 mq di pelle necessari), raggiunge livelli mai visti: la “Recreation Modulè”, divisione dedicata al tailor-made, ha pensato a tutto. L’acquirente non ha che da mormorare le proprie passioni, per trovare un allestimento pensato appositamente per lui: pesca, fotografia, alpinismo, caccia e birdwatching, ma è un elenco incompleto che non lascia fuori quasi nulla. Forse il ping-pong, ma se ne può parlare.

I tratti somatici che rappresentano la cifra RR ci sono tutti: riconoscerla per strada sarà facile, specie aggirandosi fra Beverly Hills e gli Emirati Arabi Uniti, le due zone da cui Cullinan si aspetta di più. Una solenne architettura in alluminio, la stessa della “Phantom”, che protegge il monumentale V12 biturbo da 6,75 litri con 563 CV e 850 Nm di coppia massima. Cambio automatico ZF a otto rapporti che regola le cambiate seguendo le indicazioni del satellitare, assetto pneumatico autolivellante con telecamera stereoscopica che osserva l’asfalto e anticipa le sollecitazioni, quattro ruote sterzanti e, per la prima volta nell’ultracentenaria storia RR, lo splendore delle quattro ruote motrici. Ma sia chiaro: trattasi di Suv, che significa dover assicurare qualche prestazione in più rispetto ai sassolini levigati dei parchi imperiali: Cullinan è pronta a superare guadi di 54 cm senza un sussulto o emettere una bollicina.

Da lì in poi, “noblesse oblige”: portiere ad apertura elettrica, quelle posteriori controvento, e 526 litri di capienza nel bagagliaio (per arrivare a 1.930), declinati volendo nella “Cullinan Viewing Suite”, ovvero due sedili in pelle e un tavolino da cocktail che emergono dal fondo. Debutto anche per un sistema di infotainment che per la prima volta si piega all’inarrestabile incedere del touch screen, da cui comandare i due schermi supplementari dedicati ai passeggeri, l’hotspot wi-fi e le cinque porte Usb. Chi guida ha a disposizione sistemi con “Night Vision”, per individuare presenze umane e/o animali sulla strada di giorno e di notte, ancora il “Collision Warning” con funzione “Cross-Traffic”, cruise control adattivo, “Lane Departure” e “Lane Change Warning”.

Due le versioni: a quattro o a cinque posti, dettaglio da non sottovalutare affatto al momento dell’ordine. Quella da quattro consente di avere una consolle centrale frigo in cui tenere in fresco lo champagne e un vano in cui adagiare i bicchieri necessari alla degustazione: flûte per le bollicine e decanter per whisky o vini pregiati.

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