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| La quinta generazione di Toyota Rav4, il modello che ha inventato i Suv, è apparsa a sorpresa al Salone di New York. Linea affilata e nervosa, tecnologie che puntano sempre più all’ibrido

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Nel 1994, a febbraio, qualcuno ruba “L’urlo”, il più celebre dipinto di Edvard Munch, pochi mesi dopo il mondo della musica piange Kurt Cobain, leader dei “Nirvana”, e l’indimenticabile Ayrton Senna si schianta alla curva del Tamburello dell’autodromo di Imola. Anche il mondo dell’automobile, quell’anno è stupito: i giapponesi di Toyota lanciano “RAV 4”, acronimo di “Recreational Active Vehicle 4-Wheel drive”. È il primo esemplare di una famiglia che diverrà affollatissima, quella dei Suv, ancora una volta sigla di “Sport Utility Vehicle”. Ma al momento, tutti si chiedono che senso abbia.

Quasi inutile dirlo: dRav 4 si è trasformato in un best-seller del marchio giapponese, un tassello fondamentale e irrinunciabile che soltanto lo scorso anno ha aumentato le proprie vendite del 31% grazie alla versione “Hybrid”. La quinta generazione, anticipata pochi mesi fa dal concept “FT-CA” è appena stata presentata al Salone di New York.

L’aspetto esteriore si fa spigoloso, accodandosi a quanto visto con le ultime novità “Lexus” e forte dell’apprezzamento della sorellina “C-HR”, che ha scompigliato le certezze mostrando la direzione a cui lavorano i centri stile Toyota. Quello di Rav 4 è un design robusto, nervoso, sportivo e dinamico, malgrado la lunghezza totale (4,6 metri) scenda un po’ rispetto alla generazione precedente. Per contro, aumentano larghezza (10 mm) e il passo (30 mm), a tutto vantaggio della capacità del bagagliaio e del confort interno.

Realizzato sulla piattaforma “Toyota New Global Architecture”, la stessa di Auris e Prius, il nuovo Rav 4, atteso in Europa soltanto il prossimo anno. Per iniziare, si presenta al mondo con la versione 2.5 Full Hybrid-Electric, dotata di un 4 cilindri benzina 2.5 litri e due motori elettrici, cambio a variazione continua “CVT” e quattro ruote motrici. A questo, si aggiunge un 2.0 litri benzina con cambio manuale o automatico, e sistema di trazione meccanico con gestione della trazione e disaccoppiamento posteriore.

Tre invece gli allestimenti (entry level, XSE Hybrid e Adventure), tutte dotate di serie del “Toyota Safety Sense” con frenata d’emergenza, riconoscimento pedoni, cruise control adattivo, lane departure, abbaglianti automatici, lane tracing assist e riconoscimento segnaletica stradale.

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