Vent’anni passati in città

| Arriva la “Smart 20th Anniversary”, una capsule che celebra l’anniversario della citycar che sconvolse il mondo

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Di Germano Longo
La leggenda racconta che ad avere l’idea di un’auto tascabile fu Johann Tomforde, un semplice dipendente Mercedes. Il progetto fu analizzato e subito dopo scartato. Era il 1972, troppo avanti per essere vero: l’auto dell’anno la Fiat 127, Munari e Mannucci si portano a casa il Rally di Montecarlo sulla Lancia Fulvia Coupé HF, Carlos Monzon vince il titolo mondiale dei pesi medi e a Roma Andreotti inaugura il suo primo governo.

Il progetto resta nei cassetti di Stoccarda, per tornare a vedere la luce soltanto nel 1989, l’anno in cui alla Mercedes si studia “Tridion”, una cellula in metallo ad alta resistenza e Nicolas Hayek, inventore degli orologini Swatch che fanno impazzire il mondo, si siede al tavolo con i vertici Mercedes per valutare un’idea nuova: la “Swatchmobile”.

I primi prototipi sono pronti nel 1996, insieme ad un nome creato appositamente: “Smart”, termine inglese traducibile in “intelligente” ma in realtà acronimo di “Swatch Mercedes Art”.

A frenare l’idea è il celebre “test dell’alce”, una figuraccia che la nuova Classe A rimedia durante il lancio alla stampa, denunciando i problemi congeniti ad un baricentro troppo alto. A Stoccarda si rimettono al lavoro per arrivare puntuali al lancio ufficiale, previsto per l’ottobre del 1998. La Smart stupisce il mondo: l’idea di una microauto elegante, modernissima e tecnologica, il tutto racchiuso appena in due metri e mezzo di lunghezza. Una rivoluzione che manda in pensione il cofano anteriore e introduce il concetto di pannelli in policarbonato removibili e sostituibili anche in base al piacere personale. All’interno due sedili, peraltro comodi, e il tripudio di un simpatico effetto tondeggiante per le bocchette dell’aria, l’orologio e il contagiri. Da qualche parte, si nasconde un motore da 600 cc a tre cilindri turbo a benzina.

Per qualcuno è la fine dell’automobile, una sorta di anticristo arrivato sulla Terra, per altri il futuro che finalmente è fra noi. La Smart diventa un’auto di culto, la cittadina vera che sta dovunque: a frenarla è solo il prezzo, 18milioni di lire. Un po’ troppi, anche dividendo la cifra per i centimetri.

Se il progetto è diventato realtà, a saltare sono gli accordi fra Swatch e Mercedes: a prendere le redini del nuovo brand è la “MCC”, un’azienda nata appositamente per occuparsi dello sviluppo e la commercializzazione della piccola Smart. Poco prima che il millennio finisca, in gamma arriva un motore turbodiesel common rail da 800 cc e una ghiotta versione cabriolet che piace da impazzire. A Stoccarda sembrano prenderci gusto, annunciando la nascita di una Smart a quattro posti e una roadster che avranno poco successo, sparendo qualche anno dopo fra l’indifferenza generale.

Per il pianeta, l’unica Smart che abbia senso è quella che nel frattempo è stata ribattezzata “ForTwo”: la nuova generazione arriva nel 2004, realizzata sul pianale della Mitsubishi Colt e con una gamma articolata su quattro motori diversi: tre benzina (1,1 tre cilindri, 1,3 e 1,5 litri) e un turbodiesel da 1,5. Sparisce anche la “MCC”, lasciando il posto al nome “Smart”, ormai brand a tutti gli effetti, degno di vivere da solo.

Alla metà del primo decennio del 2000, i conti a Stoccarda non tornano: per ogni esemplare venduto, il marchio Smart perde 4.470 euro. I progetti della “ForMore”, minisuv a trazione integrale, viene abbandonato: bisogna concentrarsi soltanto sulla piccola. La reginetta del ballo è lei.

La Smart ForTwo continua indisturbata la sua marcia attraverso le generazioni: una fama da cittadina di prim’ordine la precede sui mercati dove arriva, anche quelli che guardano a certe piccolezze come si guarda un portachiavi, tipo gli Stati Uniti.

E ora, per celebrare degnamente i vent’anni, Smart ha creato una limited edition “20th Anniversary” contraddistinta da cinque versioni diverse: Xtreme, Britishgreen, Parisblue, Tokyowhite e Londongrey. Di serie il pacchetto Led&sensor con cornering light, pacchetto comfort, assetto ribazzato di 10 mm e Brake Assist attivo.

Smart 20th anniversary è disponibile in versione Fortwo (70 CV, da 16.695 euro e turbo twinamic 90 CV da 17.695 euro), e Forfour (70 CV twinamic, da 17.195 euro e turbo twinamic  90 CV da 18.195 euro). Pezzi e prezzi da collezionisti.

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