Polizia, attacco al tesoro dei Sinti

| Blitz dell'Anticrimine in provincia di Torino, nel mirino ville, conti bancari italiani ed esteri, auto e mezzi pesanti. Nel mirino sodalizi criminali che hanno armi, soldi, specializzati in furti di opere d'arte e assalti ai blindati

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Una massiccia operazione di polizia, coordinata dalla sezione anti-crimine, è partita stamane all’alba per una catena di sequestri di case, auto e mezzi pesanti nella disponibilità di un gruppo di famiglie del Torinese di origine Sinti, al centro di numerose inchieste giudiziarie. Inoltre verranno posti sotto sequestro anche conti bancari in Italia e all’estero.  I provveimenti, formati dalla prucra di Torino, riguardano una quarantina di persone. Sono state posto sotto sequestro ville lussuose; cospicue somme di denaro di dubbia proveniente, società, esercizi commerciali e aziende di varie genere per un valore complessivo di migliaia di euro. Le misure di prevenzione hanno lo scopo di disarticolare uno dei sodalizi più pericolosi profondamente radicati nel Nord Ovest. I Sinti, in passato, si erano specializzati in raid contro i furgoni blindati dei porta-valori. Infine il furto e il traffico di opere d'arte trafigate in case privater ma non solo. Questa organizzazione criminale è diffusa soprattutto nel Torinese e nell'Astigiano dove in passato sono stati portati altri sequestri per decine di milioni di euro. 

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Il dualismo musulmano
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La rivalità tra sunniti e sciiti ha origini che risalgono alla morte del profeta Maometto. Da allora, pur senza sfociare in una vera guerra come è invece successo in Europa tra cattolici e protestanti, i due schieramenti sono contrapposti