Torino, via Carlo Abarth

| La città italiana dove il geniale preparatore austriaco ha trovato terreno fertile per le sue idee, ha scelto di ricordarlo a 70 anni dalla nascita del marchio che ancora oggi porta il suo cognome

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A 70 anni dalla nascita del marchio dello Scorpione, Torino ha voluto dedicare una strada a Carlo Abarth. Alla cerimonia hanno partecipato Francesco Sicari, presidente del Consiglio Comunale, Sergio Rolando, assessore al Bilancio, Programmazione e Toponomastica, Luisa Bernardini, presidente Circoscrizione 2, Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat and Abarth brand e Roberto Giolito, Head of FCA Heritage, che insieme hanno svelato la targa cittadina che dà il nome al tratto di strada compreso tra corso Orbassano e via Plava, dove attualmente sorgono il quartier generale della Casa dello Scorpione e l’Heritage HUB, che custodisce alcune tra le più importanti vetture prodotte dall’Abarth nella sua storia.

“Abarth quest’anno festeggia il 70° anniversario e l’intitolazione di una strada di Torino al suo fondatore è sicuramente il miglior modo per chiudere un anno di record e festeggiamenti – ha dichiarato Luca Napolitano – voglio ringraziare la Città di Torino per questo riconoscimento a colui che ha rivoluzionato il mondo dell’automobile sportiva attraverso intuizioni geniali ed elaborazioni uniche. Anche la nostra community, che attualmente conta oltre 110.000 fan e più di 70 club in Europa, ha voluto partecipare a questo momento storico e così testimoniare l’enorme affetto per il brand, per la sua storia e per il suo fondatore. Tutto ciò mi rende estremamente orgoglioso”.

Austriaco di nascita ed italiano d’adozione, Carlo Abarth (1908 - 1979) proprio a Torino, nel 1949, inizia la sua carriera alla “Cisitalia” e sempre qui, in via Trecate, insieme al pilota Guido Scagliarini apre la prima sede della sua azienda: la “Abarth & C”. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita di record sportivi e industriali, kit di elaborazione rivoluzionari e corse leggendarie. È in quegli anni che nasce un sodalizio indissolubile con Fiat: la prima vettura dello Scorpione è una 204 A, derivata da una Fiat 1100, che ha scritto una pagina memorabile nella storia dell’auto il 10 aprile 1950, quando Tazio Nuvolari vince la sua ultima gara, la Palermo-Monte Pellegrino.

Sempre a Torino, il 4 luglio del 1957, viene presentata la mitica Fiat 500: Carlo Abarth se ne innamora convincendosi che, con alcune elaborazioni, sarebbe potuta diventare estremamente performante. Nascono così le prime Fiat-Abarth 595 che cominciano a vincere su tutti i circuiti e, al tempo stesso, le famose “cassette di trasformazione Abarth” per elaborare i “cinquini” diventano l’oggetto del desiderio del grande pubblico. Sono gli anni Sessanta, un periodo d’oro per lo Scorpione che, per far fronte alla crescente richiesta, decide di spostare la produzione in una nuova fabbrica sita in corso Marche, sempre a Torino.

Con lo stessa voglia di celebrarne la grandezza e la storia, poche settimane fa più di 5.000 fan e oltre 3.000 vetture Abarth si sono dati appuntamento per il più grande raduno dello Scorpione: a loro, il marchio ha regalato l’anteprima mondiale della limited edition “Abarth 695 70° Anniversario”.

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Torino, via Carlo Abarth - immagine 1
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