Chirurgia 3d, la salvezza dall'endoscopio

| La prima volta in Otorino-Molinette: asportato un rarissimo angiofibroma rinofaringeo che aveva colpito un bimbo di 11 anni dal naso al cervello

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Intervento da record nel reparto di Otorino-Laringoiatria delle Molinette. E' stato asportato in modo non invasivo con un endoscopio 3D, passando attraverso una narice, un rarissimo angiofibroma rinofaringeo che colpiva un bimbo di 11 anni dal naso al cervello. Un intervento innovativo e rivoluzionario.  

L'angiofibroma rinofaringeo (AR) è una rara neoplasia che colpisce quasi esclusivamente bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 ed i 21 anni, un tumore molto delicato che  può creare  emorragie anche durante l'intervento di asportazione. Anche se classificata come lesione benigna, l'angiofibroma ha un comportamento invasivo che può anche arrivare alla morte del paziente. Si sviluppa solitamente a livello della fossa nasale e da qui espandersi verso occhi e cervello.
La classificazione della patologia si basa sulle dimensioni: il 
caso che si è presentato al reparto di Otorinolaringoiatria pediatrica (diretta dal dottor Paolo Tavormina) della Città della Salute di Torino è quello di un bambino di 11 anni, affetto da un angiofibroma giovanile in uno stadio estremamente avanzato, che dal naso si estendeva fino all'interno del cervello (stadio IV), con una completa erosione dell'osso che separa il naso dalla base del cranio. 

Il bambino, dopo le procedure necessarie per ridurre al massimo il sanguinamento - effettuata dal Neuroradiologo professor Mauro Bergui - è stato operato da un'equipe combinata di Otorinolaringoiatria universitaria (diretta dal professor Roberto Albera) e di Neurochirurgia universitaria (diretta dal professor Alessandro Ducati). 

Con l'ausilio di un'avanzata strumentazione endoscopia 3D HD e di neuronavigazione TC-RMN guidata, l'équipe multidisciplinare formata dal professor Giancarlo Pecorari e dottoressa Claudia Bartoli (otorinolaringoiatri), dai neurochirurghi dottor Francesco Zenga, dal dottor Paolo Pacca e dall'anestesista dottor Sante Atlante, ha portato a termine con successo l'intervento. Si parla di successo poiché le dimensioni del tumore sono considerate una difficile sfida chirurgica con il solo approccio endoscopico: eppure, per la prima volta, una patologia così complicata è stata affrontata esclusivamente per via endoscopica tridimensionale che ha permesso una più elevata accuratezza e precisione dell'intervento. 

Un'operazione lunga (circa 7 ore), realizzata esclusivamente per via transnasale, con una perdita di sangue molto contenuta. L'asportazione del male è stata completa, non solo nell'enorme porzione del naso ma anche nell'estensione intracranica, dove aveva ormai raggiunto un diametro di circa di 7 cm dal naso al cervello. Il bambino non dovrebbe avere nessun danno estetico, funzionale o neurologico. In più, il decorso post-operatorio è stato rapido: dopo circa 20 giorni il bimbo è stato dimesso e restituito alla sua vita. 

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