La donna che non può più piangere

| 50 anni, si sottopone ad un intervento per asportare un tumore al cervello, ma il medico le toglie la ghiandola lacrimale

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Ha dell’incredibile, la storia di Jules Rose, una donna inglese di 50 anni madre di due bambini e grande appassionata di maratona, a cui cinque anni fa viene diagnosticato un tumore al cervello. Convinta a non darla vinta al destino e con tutte le intenzioni di riprendere il controllo della propria vita, Jules si è informata, ha cercato il miglior specialista sulla piazza e ha accettato di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico.

Muftah Salem Eljamel, il medico che la prende in cura, di cui qualcuno le aveva detto grandi cose, fissa l’intervento al “Ninewells Hospital” di Dundee per l’agosto del 2013. Ma quando Jules è sotto i ferri, il chirurgo cerca con insistenza il tumore, e quando pensa di averlo individuato lo asporta. L’intervento riesce perfettamente e tutti sarebbero soddisfatti, se poco tempo dopo Jules non avesse cominciato ad accusare disturbi alla vista. Altre visite, altri controlli e alla fine viene fuori una verità agghiacciante: il dottor Eljamel si era convinto di aver individuato in una ghiandola lacrimale il tumore che aveva cercato per ore.

Jules ha sporto querela e come primo effetto, il dottor Muftah Salem Eljamel è stato sospeso e denunciato per inadempienze, proprio mentre si scoprivano altri casi di errori madornali commessi dal medico. In realtà, ha raccontato Jules, al termine dell’intervento il chirurgo le aveva detto di doverla operare nuovamente perché una parte del tumore non era riuscito a rimuoverla. La verità è che resosi conto dell’errore, sperava forse di rimediare, chissà come.

I problemi veri, ad di là degli strascichi legali, restano quelli di Jules Rose, costretta a convivere con la brutta sensazione degli occhi sempre asciutti e per sempre impossibilitata a piangere.

“Ho scoperto solo dopo che il dottor Eljamel era costretto ad operare con la supervisione di qualcuno, ma il giorno del mio intervento è stato lasciato solo. So di essere fortunata, poteva andarmi ben peggio, ma la mia vita quel giorno è cambiata per sempre”.

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La donna che non può più piangere - immagine 1
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