La prima clinica per la vita eterna

| Ha aperto a Valencia, in Spagna, e si occupa di criocongelamento post-mortem: persone affette da malattie che sperano di risvegliarsi quando il loro male sarà stato sconfitto

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Secondo alcuni calcoli non precisi, nel chiuso di centri specializzati in giro per il mondo ci sarebbero quasi 400 persone che hanno chiesto di essere crioconservate. Fra queste una quattordicenne inglese malata in fase terminale che ha chiesto e ottenuto dai giudici di un tribunale l’autorizzazione ad essere criocongelata, sperando di potersi svegliare quando quel male sarà solo un ricordo.

Ma è bene chiarire, perché la criocongelazione è un processo di conservazione post-mortem che la rende molto differente dall’ibernazione, ovvero l’abbassamento della temperatura per ridurre al minimo le funzioni vitali, il battito cardiaco e la respirazione di una persona in vita. Una tecnica resa celebre da film e telefilm di fantascienza in cui il protagonista viene congelato per risvegliarsi nel futuro.

La crioconservazione è diversa: si conservano i corpi di persone appena decedute in seguito a malattie, che anche loro sperano di riaprire gli occhi quando la malattia che li stava uccidendo è stata ormai debellata.

La ragazzina inglese, come le altre centinaia di persone che hanno scelto il criocongelamento riposano in attesa di momenti migliori in alcuni laboratori negli Stati Uniti e in Russia che vantano liste d’attesa con oltre duemila nomi. Ma da qualche settimana, ha aperto la prima clinica di crioconservazione sul suolo europeo: si chiama “Cecryon”, la dirige il dottor Alberto Estrada e si trova a Valencia, in Spagna.

“Non si tratta di fantascienza: la tecnica per conservare le persone è la stessa che permette di crioconservare ovuli ed embrioni. Fondamentale è una temperatura a 200 gradi sottozero, azoto liquido e l’inizio del processo pochi minuti dopo la morte del paziente, per evitare il deterioramento vascolare e cellulare”. In realtà, ammette il dottor Estrada, la clinica viaggia un po’ sul filo della legalità, poiché in Spagna – come in buona parte del mondo – non esiste ancora una legislazione che affronti l’argomento. Per evitare problemi, la soluzione adottata dall’equipe della Cecryon è di gestire il servizio all’interno di un cimitero, poiché la legge prevede che dopo la morte il corpo non possa uscire da un camposanto.

Il costo? Circa 200mila euro, iva esclusa, senza nessun’altra sorpresa al momento del risveglio.

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