L’OMS: “Siamo in un territorio inesplorato”

| Il numero di casi di coronavirus in tutto il mondo supera i 90.000, e anche se al momento non si parla ancora di pandemia, l’unica strada possibile per adesso è il contenimento

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Tedros Adhanom, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è stato molto chiaro:” I funzionari della sanità pubblica di tutto il mondo stanno operando in un ‘territorio completamente inesplorato’. La guerra alla diffusione del coronavirus, che ha infettato più di 90.000 persone in 73 paesi, richiede misure precoci e aggressive: non è una semplice influenza, e il contenimento per adesso è l’unica strada possibile”.

Il virus si è ormai diffuso in tutti i continenti da quando è stato identificato per la prima volta nel dicembre dello scorso anno a Wuhan. Gli operatori sanitari lottano contro i focolai di epidemie mortali in Corea del Sud, Iran e Italia, mentre altri Paesi lavorano senza sosta per evitare un destino simile, preparando le autorità sanitarie pubbliche, allertando i cittadini e imponendo restrizioni di viaggio. Ad oggi, sono stati segnalati 172 decessi al di fuori della Cina continentale, portando il bilancio globale dei morti a 3.115.

Finora, l’OMS si è trattenuta dal classificare la diffusione del coronavirus una pandemia globale, ma ha avvertito che non è più una possibilità non così remota: “Non abbiamo mai visto prima d’ora un agente patogeno respiratorio che sia in grado di trasmettersi a intere comunità, ma anche che possa anche essere contenuto adottando le giuste misure”, ha aggiunto Adhanom.

Misure che stanno costando molto care all’economia, avviata ad una grave recessione su scala mondiale. La diffusione in Cina, la seconda economia più grande del mondo e uno dei principali produttori, è stata seguita da chiusure di fabbriche che hanno avuto un forte impatto sulle catene di forniture globali. Tuttavia, gli effetti economici vanno ben oltre la Cina, poiché il virus sta avendo un forte impatto sulle operazioni commerciali e sui consumatori di tutto il mondo. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha avvertito che il virus ha fatto sprofondare l’economia mondiale nella sua peggiore recessione dalla crisi finanziaria del 2009 e che la crescita potrebbe essere dimezzata se l’epidemia dovesse continuare.

I casi al di fuori della Cina continentale sembrano diffondersi più rapidamente che al suo interno, poiché dopo settimane di restrizioni e misure di emergenza, l’epidemia mostra segni di stabilizzazione in alcune parti del paese: “Nelle ultime 24 ore, ci sono stati quasi nove volte più casi di COVID-19 segnalati al di fuori della Cina che al suo interno”, segnala l’OMS.

La Corea del Sud, l’Iran e l’Italia stanno affrontando le epidemie più gravi al di fuori della Cina continentale. Le autorità di Seoul hanno identificato più di 4.800 casi, con 28 decessi, mentre in Italia si segnalano almeno 1.835 pazienti infetti e 52 morti. Anche l’Iran ha annunciato almeno 1.500 casi e 66 morti, compreso un consigliere del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei.

I vertici europei stanno prendendo precauzioni: diversi governi vietano eventi e raduni di persone per frenare la trasmissione, così come sono chiusi spazi pubblici come il Louvre di Parigi e la Scala di Milano. Eventi affollati come la mezza maratona di Parigi sono stati cancellati, e un funzionario francese ha sconsigliato il tradizionale saluto con due baci sulla guancia per evitare lo stretto contatto fisico.

Il livello di allerta nell’Unione Europea è stato innalzato da moderato ad alto, ha riferito il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in una conferenza stampa: nella UE ci sono più di 2.000 casi accertati.

Anche gli Stati Uniti stanno vivendo un aumento dell’epidemia, con più di 100 infezioni identificate dopo un’ondata di nuovi casi nello stato di Washington, dove sono morte sei persone. Quattro delle vittime erano ricoverate in una struttura di assistenza infermieristica a Kirkland, nella periferia di Seattle: al momento, Washington rimane l’unico stato americano in cui la diffusione del virus ha provocato vittime.

I nuovi casi hanno spinto le aziende private ad adottare le misure proattive: Twitter chiede ai suoi dipendenti di lavorare da casa, Carnival Cruise lines sta cambiando alcuni dei suoi itinerari e l’NBA suggerisce ai suoi giocatori di evitare di accettare oggetti dai tifosi. Tuttavia, le autorità sanitarie pubbliche federali hanno lanciato diversi appelli alla calma: secondo Jerome Adams, un noto medico chirurgo, “La cautela è appropriata, la prevenzione è appropriata. Ma il panico non lo è”.

Il Vice Presidente americano Mike Pence, nominato a capo della task force per il coronavirus da Trump, ha annunciato che sono stati messi in atto nuove norme e chiunque arrivi negli Stati Uniti con un volo proveniente dall’Italia e dalla Corea del Sud dovrà sottoporsi a diversi accertamenti prima di poter entrare. “Siamo chiari: secondo gli esperti con cui stiamo lavorando, il rischio per il popolo americano del coronavirus rimane molto basso”.

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