Quando il traffico fa ingrassare

| Sono numerosi i metodi per evitare di aumentare di peso, alcuni decisamente bizzarri e poco probabili benché “certificati” da ricerche universitarie. Sembra che anche scegliere dove vivere aiuta a evitare di mettere su kg in eccesso

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di Marco Belletti

L’università di Plymouth – città inglese sulla costa meridionale della Cornovaglia – è decisamente rinomata e compare regolarmente nelle prime posizioni tra gli atenei più importanti del Regno Unito. Per questo motivo, se alcuni suoi ricercatori espongono una teoria secondo cui giocare a “Tetris” fa dimagrire, la prima reazione del mondo accademico non è ridere, ma prendere sul serio l’affermazione.

I docenti di Plymouth affermano che la distrazione visiva provocata dal videogioco Tetris può ridurre fino al 24% il desiderio di mangiare e bere e che questo fenomeno è dovuto al modo in cui si presentano questi bisogni al nostro cervello, sotto forma di immagini visive.

Giocare a Tetris non è l’unico metodo bizzarro per dimagrire. Uno studio dell’università della Pennsylvania (in collaborazione con gli atenei Duke e Colorado) afferma che dimagrire può essere più facile sfruttando situazioni che spingono a rabbia e disgusto perché le alterazioni dell’umore derivate da queste situazioni agiscono direttamente sull’assunzione degli alimenti e delle bevande, limitandone la quantità.

Invece, la rivista “Cell Metabolism” ha pubblicato un altro studio secondo il quale i brividi aiuterebbero a bruciare calorie in modo paragonabile allo sport. Esperimenti di laboratorio sembra abbiano dimostrato che tremare per 15 minuti fa aumentare i livelli di due ormoni che trasformano il grasso bianco (che immagazzina calorie) in quello bruno (che invece le brucia) come accadrebbe svolgendo per un’ora un moderato esercizio fisico.

Gli studiosi della riflessologia plantare dichiarano che piedi e difetti nel camminare influiscano sul dimagrimento. I piedi piatti spingono verso pasti irregolari con dolci e snack, chi cammina con il peso sui talloni tende a esagerare con i carboidrati. Un bel paio di plantari ed ecco che i chili di troppo scompaiono.

Tredici studi epidemiologici, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of American Medical Association”, rivelano che chi dorme meno di sei ore per notte rischia di ingrassare in media tre kg in più rispetto a chi dorme almeno otto ore. La causa sono le variazioni dei livelli di alcuni ormoni in chi dorme poco, che fanno aumentare l’appetito.

Un team di ricercatori dell’università statunitense di Rhode Island ha studiato il potenziale dimagrante della gomma da masticare, scoprendo che “ruminare” chewing-gum permette di consumare 68 calorie al giorno, cui vanno sommate quelle bruciate per il movimento costante delle mascelle.

Sono poi numerosi gli studi che certificano come l’ipnosi influisca sul dimagrimento. Uno dei più recenti è stato pubblicato dal “Journal of Consulting and Clinical Psychology” e afferma che con la terapia ipnotica regressiva si potenzia la volontà decisionale e diminuiscono i disagi legati alla riduzione alimentare, imparando a gestire meglio i momenti di stress, tensione e fame nervosa.

Se pensate che questi rimedi all’obesità siano strani, eccone altri che vi faranno cambiare idea. Secondo alcune teorie, scegliere con attenzione la data di inizio della dieta è fondamentale: cominciare il primo giorno di una delle quattro fasi lunari permette di sfruttare l’influenza del nostro satellite nel regolare l’equilibrio dell’organismo, drenando più rapidamente i liquidi in eccesso.

Una ricerca congiunta tra l’università di Buffalo e la Cornell University di New York pubblicata sul “Journal of Consumer Research” spiega che pagare in contanti permette di evitare gli acquisti compulsivi di dolci e cibo spazzatura che invece con bancomat e carta di credito non si riesce a eludere. E che dire dell’astuzia filosofico-logistica di scegliere il posto di capotavola nei pranzi impegnativi? In genere, si tratta della posizione più scomoda per raggiungere il cestino del pane e i piatti da portata ed è quindi l’ideale per chi è a dieta: statisticamente sembra che chi siede a capotavola tende a mangiare meno, forse anche perché non vuole continuamente chiedere ai commensali di passargli il pane…

Il rumore che ingrassa

A chi studia metodi per agevolare il dimagrimento, si affiancano altri che invece stabiliscono che cosa fa ingrassare. Per esempio, una ricerca effettuata sui topi da parte della “NorthWestern University” dell’Illinois (pubblicata dall’International Journal of Obesity) sembra abbia stabilito che le calorie sono assorbite in modo diverso in base al momento della giornata e che mangiare dopo il tramonto fa ingrassare. I ricercatori hanno scoperto che una stessa quantità di cibo fa ingrassare molto di più se assimilata quando si dovrebbe dormire: va quindi assolutamente evitato di mangiare dopo le 23, perché il metabolismo nelle ore notturne è molto lento. I topi che sono stati nutriti con cibi grassi a un’ora in cui avrebbero dovuto riposare sono ingrassati il doppio di altri alimentati in orari corretti. L’ideale sarebbe cenare tra le 20 e le 20.30 e andare a dormire entro le 23.30 dopo che la melatonina ha avuto il suo massimo effetto tra le 22 e le 23.

Chi poi di notte si alza, apre il frigorifero e mangia, può soffrire di due tipi di disturbo alimentare: se si tratta di fame emotiva i sintomi sono un improvviso desiderio di mangiare mentre la fame fisica è percepita in modo più graduale. In ogni caso sarebbe decisamente opportuno cercare di trattenersi.

E che dire dello studio del Karolinska Institute che afferma come vivere nei pressi di una strada trafficata faccia ingrassare le persone? I ricercatori svedesi hanno studiato per 15 anni un campione di oltre 5mila persone di età compresa tra i 43 e i 66 anni. I risultati affermerebbero che si corra addirittura il rischio di diventare obesi a causa dello stress generato dal rumore del traffico, in quanto sembra che il nostro organismo associ al fracasso un possibile rischio di carenza di cibo e quindi depositi il grasso nel girovita. E i ricercatori hanno fissato anche la soglia dei 45 decibel come limite al di sopra del quale il nostro corpo ingrassa di almeno 0,2 centimetri su pancia e fianchi.

Quale la dieta da adottare in questo caso? Il trasferimento in una zona meno trafficata oppure insonorizzare l’abitazione, a scelta.

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