Seconda condanna, la Bayer crolla in borsa

| Per la seconda volta, un tribunale si è pronunciato ritenendo l’erbicida Roundup causa del cancro che ha colpito un agricoltore californiano. In tutti gli Stati Uniti altre 11.200 denunce attendono una sentenza

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Il 12% in meno, 61,18 euro ad azione: è il dato di apertura alla borsa di Francoforte del titolo “Bayer”, trascinato verso il basso dalla seconda sonora sconfitta subita negli Stati Uniti dal colosso farmaceutico. Dopo nove giorni di dibattimento, il tribunale di San Francisco ha ribadito che fra le cause del cancro di Andrew Hardeman, un agricoltore californiano, c’era l’uso massiccio di “Roundup”, erbicida a base di glifosfato che in America è commercializzato dalla sua divisione agrochimica “Monsanto”. Nella seconda parte del processo, i giurati dovranno stabilire se il colosso farmaceutico tedesco fosse a conoscenza o meno dei rischi alla salute e soprattutto quantificare i danni. I precedenti non giocano a favore della Bayer: lo scorso mese di agosto, per il caso analogo del giardiniere scolastico Dewayne Johnson, colpito a 42 anni da linfoma non Hodgkin, un altro tribunale aveva condannato il colosso al pagamento di 289,2 milioni di dollari, poi ridotti a 78,5. L’azienda ha presentato appello, che è ancora in corso, ma la condanna aveva già azzoppato le azioni del gruppo farmaceutico, che per 63 miliardi di dollari si era assicurato l’acquisto della “Monsanto”, multinazionale di biotecnologie agrarie con sede a St. Louis, e del suo discusso diserbante, uno dei più utilizzati al mondo, commercializzato in 130 paesi per più di 100 colture.

E non è finita qui, perché nei soli Stati Uniti, attendono una decisione altre 11.200 denunce da parte di altri giardinieri, agricoltori e semplice clienti che accusano il Roundup di procurare effetti assai nocivi: per sei di questi il processo dovrebbe iniziare a breve.

La Bayer si difende, parlando di 800 studi realizzati in tutto il mondo che confermerebbero la sicurezza del prodotto, e dicendosi certa che quanto prima “la scienza arrivi a confermare che gli erbicidi a base di glifosfato non causano il cancro”. Pesa però il giudizio della “International Agency for Research on Cancer” dell’OMS, che nel 2015 aveva classificato il glifosfato come potenzialmente cancerogeno.

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