Mahmood, la rivoluzione di Sanremo

| Commenti e reazioni per la vittoria a sorpresa del giovane milanese. La reazione di Ultimo contro la stampa

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È il Festival della rivoluzione, quello che si apre alle contaminazioni non solo musicali ma della società intera. Partiamo dai fondamentali: Alessandro Mahmood è italiano, milanese del ‘Gratosoglio’, periferia sud, ma il cognome racconta che nel sangue gli scorre anche sangue egiziano del padre. Tanto basta al solito Salvini per twittare un “Mah… la canzone italiana più bella?”. Gli fa eco qualche istante dopo la Isoardi, che con un suo tweet sembra evidenziare quanto la frattura fra i due sia ormai insanabile: “Mahmoo è la dimostrazione che l’incontro di culture differenti genera bellezza”.



Secondo posto a Ultimo, che malgrado il nome d’arte dimostra di non amare perdere. Secondo i dati ufficiali, per il televoto il vincitore doveva essere lui, a spingerlo al secondo posto in favore di Mahmood i voti delle sale stampa e della giuria d’onore. Ultimo si presenta alla conferenza stampa finale con l’idea di regolare i conti con la stampa: “Me l’avete tirata avete rotto: io non ho mai avuto la pretesa di vincere. Avete solo questa settimana per sentirvi importanti e trovate sempre qualcosa da ridere a quello che dico. Io punto all’eccellenza, quindi è normale che ci sia rimasto male, ma sono contento per Mahmood: la mia vittoria restano i live e le persone che si riconoscono in quello che scrivo”. Quando gli dicono che Salvini tifava per lui non ci casca: “Io scrivo canzoni, e nel momento in cui le scrivo non sono più mie. Quindi se le apprezza Salvini o un muratore a me non cambia niente”.

Più diplomatici i ragazzi de Il Volo: “Siamo felici dell’ottimo risultato e facciamo i complimenti a Mahmood. Non contavamo di vincere”.

Mahmood ha 26 anni e arriva da Sanremo Giovani, una delle poche opportunità di avvicinarsi alla musica che conta evitando i talent: dopo Sanremo volerà a Tel Aviv per difendere i colori italiani all’EuroFestival.

Ma ora, dopo la sbornia della finale, inizia la vivisezione del Festival, con ogni vestito, ogni smorfia e ogni parola soppesata dagli ospiti Rai, in un cerimoniale che andrà avanti per tutta la giornata. Tanto, da domani Sanremo torna il regno dei pensionati e il Festival va in soffitta per un anno. Ne sarà contento anche Mahmood, che da ieri sera continua a ripetere “Sono italiano al 100%”.

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Mahmood, la rivoluzione di Sanremo - immagine 1
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