SpaceX, missione ritorno

| A due mesi dalla partenza da Cape Canaveral, gli astronauti della prima missione congiunta fra la Nasa e un’azienda privata sta per concludersi. I due astronauti attesi nelle prossime ore al largo di Pensacola, in Florida

+ Miei preferiti
Robert Behnken e Douglas Hurley, i due astronauti della NASA protagonisti dello storico lancio dello “SpaceX”, il progetto spaziale di Elon Musk, hanno dato l’addio alla Stazione Spaziale Internazionale e sono partiti iniziando un viaggio di 19 ore verso casa che segnerà il tratto finale della storica missione, dopo due mesi di permanenza nello spazio.

Behnken e Hurley sono saliti a bordo della navicella “Dragon Endeavour”, rimasta attraccata alla stazione spaziale dallo scorso maggio, quando gli astronauti hanno completato la prima parte della missione. E nonostante un uragano si sia abbattuto sulla costa atlantica della Florida, la capsula ha lasciato la stazione spaziale alle 19:35 ora della costa orientale americana, iniziando il viaggio che culminerà con uno splashdown nel Golfo del Messico, zona che la capsula dovrebbe raggiungere in giornata, se il tempo rimane favorevole.

NASA e SpaceX hanno tenuto costantemente d’occhio l’uragano “Isaias”, che minaccia di toccare la costa orientale della Florida proprio durante il fine settimana. L’amministratore della NASA Jim Bridenstine, ha rivelato che si pensa ad uno splashdown al largo della costa di Pensacola, uno dei quattro potenziali siti preselezionati. Ma se le previsioni meteo peggiorassero, gli astronauti potrebbero essere costretti a rimanere a bordo della capsula in orbita attorno alla Terra, aspettando le condizioni per un altro tentativo di atterraggio compreso fra 24 e 48 ore.

Verso le 17:00 di ieri, Behnken e Hurley hanno iniziato i preparativi a bordo della navicella spaziale, mentre i funzionari da terra terminavano i controlli di sistema prima di dare il “Go Fly” finale. Subito dopo lo sganciamento dalla ISS, i motori si sono accesi due volte in rapida successione per spingere la capsula lontano dalla stazione spaziale.

Behnken e Hurley sono amici di vecchia data, entrambi genitori di bimbi piccoli: hanno portato con loro un dinosauro di peluche soprannominato “Tremor”, promettendo di riportarlo di persona ai loro figli, Jack e Theo.

“La parte più difficile è stata farci lanciare, ma quella ancora più importante è riportarci a casa - ha commentato Behnken durante un collegamento - per Jack e Theo: Tremor sta per tornare, insieme ai vostri papà”.

Durante la notte, Dragon Endeavour scenderà lentamente dalla ISS, che orbita a circa 250 miglia sopra la Terra, utilizzando brevi accensioni dei motori per diminuire l’altitudine: le manovre sono eseguite in automatico dai computer di bordo.

Entro il pomeriggio di domenica, l’equipaggio orbiterà appena sopra la fitta aureola di atmosfera che circonda la Terra: la navicella accenderà di nuovo i motori viaggiando a 25mila km/h. Sarà il momento più pericoloso della missione, quando la compressione dell’aria e l’attrito riscalderanno l’esterno della navicella a circa 3.500 gradi Fahrenheit. La capsula dispiegherà quindi una serie di paracadute per rallentare la discesa: nel momento dell’impatto in acqua dovrebbe viaggiare a meno di 30 km/h. “Abbiamo piena fiducia che la navicella si comporterà come previsto. Detto questo, è una modalità di rientro sulla Terra completamente diversa da quella a cui eravamo abituati con lo Space Shuttle”.

Galleria fotografica
SpaceX, missione ritorno - immagine 1
Scienza
Il mistero dei crateri siberiani
Il mistero dei crateri siberiani
Spuntano all’improvviso dal 2013 e stanno facendo dannare gli scienziati, che dopo varie ipotesi sono sempre più convinti si tratti di un accumulo eccessivo di gas metano
Il Pentagono a caccia di UFO
Il Pentagono a caccia di UFO
Varata la divisione militare che ha il compito di investigare sul fenomeno UFO, ma anche sulle possibili interferenze di governi stranieri
Gli Emirati Arabi si aggiungono all’esplorazione di Marte
Gli Emirati Arabi si aggiungono all’esplorazione di Marte
Lanciata con successo la “Hope Probe”, la prima missione del Paese arabo, con l’obiettivo di raccogliere dati e informazioni sull’atmosfera del pianeta rosso. Entro l’estate partiranno anche una missione americana e una cinese
Ci sono almeno 36 civiltà nella nostra galassia
Ci sono almeno 36 civiltà nella nostra galassia
Uno studio dell’università di Nottingham non esclude la possibilità che almeno 36 civiltà extraterrestri stiano tentando di comunicare con noi. Ma le tecnologie attuali richiedono migliaia di anni prima di ottenere una risposta
I cacciatori di virus
I cacciatori di virus
Squadre di virologi setacciano le caverne abitate dai pipistrelli a caccia di ceppi virali sconosciuti. Il Covid-19 era già stato individuato nel 2013, ma nel frattempo ha trovato un ospite che l’ha passato all’uomo
Il mistero del paziente zero
Il mistero del paziente zero
In Italia si tenta di individuare il responsabile dei due ceppi, in Veneto e Lombardia, e lo stesso cercano di fare i medici in Cina, per scoprire da chi è partita l’epidemia che ha travolto Wuhan. Ma storicamente, non è una ricerca facile
Segnali dallo spazio
Segnali dallo spazio
Gli scienziati stanno cercando di dare una risposta ad un fenomeno misterioso: dei potenti segnali radio provenienti dallo spazio più remoto che si ripetono ogni 16 giorni, seguendo uno schema fisso
Molto di nuovo sotto il sole
Molto di nuovo sotto il sole
La nuova missione “Solar Orbiter”, in collaborazione fra la Nasa e l’Esa europea, darà uno sguardo senza precedenti alla nostra stella
I misteriosi ronzii sentiti in tutto il mondo
I misteriosi ronzii sentiti in tutto il mondo
Sono andati avanti per mesi, preoccupando gli esperti. Una commissione è riuscita a stabilirne la causa: la formazione di un enorme vulcano sottomarino nell’arcipelago delle Mayotte, fra Madagascar e Mozambico
A new planet
A new planet
Si chiama TOI 700 d ed è il primo pianeta potenzialmente abitabile scoperto dalla missione della Nasa “TESS”: si trova a 100 anni luce dalla Terra