Il rosso mistero di Ultima Thule

| La sonda New Horizons, lanciata nel 2006, si avvicinerà il 1 gennaio a soli 3.550 km dal pianeta più lontano dalla terra, Ultima Thule, di cui si sa pochissimo: solo il colore rosso e le dimensioni. Immagini visibili entro poche ore

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La Nasa vuole conquistare Ultima Thule, la parte più lontana dell'universo che l'umanità possa mai esplorare. Il giorno di Capodanno, la sonda interplanetaria New Horizons passerà a sole 2.200 miglia dall'oggetto che è un miliardo di miglia più lontano da Plutone, il pianeta nano nella fascia di Kuiper, a quattro miliardi di miglia da noi. Ci vorranno due anni per inviare tutti i dati sull'oggetto ufficialmente conosciuto dal 2014 come MU69 ma soprannominato Ultima Thule, una frase latina che significa "oltre i confini del mondo conosciuto".
Alan Stern, il ricercatore principale della missione ha riferito che il 15 dicembre, il team ha stabilito che non c'erano anelli o lune nel percorso di New Horizons: "Ho informato la NASA che stiamo 'andando' ad Ultima Thule, seguendo la traiettoria migliore", ha scritto sul sito web della NASA. "Come risultato, New Horizons si avvicinerà a 3.500 chilometri (circa 2.200 miglia) all'inizio del giorno di Capodanno. Non c'è più alcuna possibilità di deviare verso una distanza di volo più lontana con immagini a bassa risoluzione". Ha aggiunto: "Cosa rivelerà Ultima? Nessuno lo sa. Per me, questa è la cosa più emozionante: l'esplorazione pura e la scienza fondamentale".
La NASA ha lanciato New Horizons nel 2006: ha le dimensioni di un pianoforte a coda per bambini e superato Plutone nel 2015, fornendo le prime immagini ravvicinate del pianeta nano. Per quanto distante, Plutone si trova a malapena nella cintura di Kuiper, la cosiddetta "zona crepuscolare" che si estende oltre Nettuno. A parte la distanza, non si sa molto di Ultima Thule: è stato solo nel 2014 che Marc Buie, uno dei creatori di New Horizons del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado, ha scoperto Ultima usando il telescopio spaziale Hubble.  Nel 2016, i ricercatori hanno stabilito che è rossa. L'anno successivo, i telescopi Nasa ne hanno tracciato le dimensioni - circa 20 miglia di larghezza - e la forma irregolare, individuata quando è passata davanti a una stella, un evento chiamato "occultazione stellare".
Stern ha detto che la sonda - alle 12:33 del 1° gennaio - fornirà un'enorme quantità di informazioni. "New Horizons mapperà Ultima e la sua composizione superficiale, determinerà quante lune ha e scoprirà se è circondata da anelli o addirittura un'atmosfera, misurerà la temperatura e forse anche la sua massa. Nell'arco di un periodo di 72 ore, Ultima si trasformerà da un puntino di luce perso in lontananza, in un mondo visibile nei dettagli. Ci aspettiamo di avere un'immagine di quasi 10.000 pixel entro la notte, già visibile il 2 gennaio".
 
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