Mark & Donald

| “Costruttivo e disteso”, è stato definito l’incontro fra il fondatore di Facebook ed il presidente americano. Una fitta agenda di incontri per rasserenare la politica americana, ancora scottata dal caso Cambridge Analityca

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Un anno e mezzo dopo la celebre deposizione davanti al Congresso, Mark Zuckerberg è tornato a Washington con un’agenda fitta di appuntamenti, fra cui spicca quello con Donald Trump. L’incontro, a cui secondo alcune fonti della Casa Bianca erano presenti anche il genero del presidente Jared Kushner e Dan Scavino, social media manager presidenziale, aveva come obiettivo concertare una strategia diplomatica per togliere “Facebook” dall’impasse internazionale in cui si trova. Il social più celebre e diffuso del pianeta sarebbe da più parti sotto accusa per la gestione della privacy dei suoi utenti, esplose a livello mondiale con il caso di “Cambridge Analityca”, e la questione di “Libra”, la moneta elettronica annunciata da Zuckerberg che ha suscitato aspre polemiche, su cui Mark ha voluto rassicurare la politica americana affermando che la sua criptovaluta non sarà lanciata senza l’approvazione delle autorità americane. Nella nota ufficiale si legge: “Mark è a Washington per incontrare esponenti politici, ascoltare le loro preoccupazioni e discutere delle future regole di internet. Oggi ha avuto un incontro costruttivo con il Presidente Trump alla Casa Bianca”.

Nella trasferta di Washington DC, Zuckerberg ha in programma diversi incontri a Capitol Hill e una cena con una delegazione dei Dem piuttosto accesa nei suoi confronti: ne fanno parte Mark Warner e Richard Blumenthal, ambedue su posizioni estremamente critiche verso il potere mondiale acquisito dal colosso di Menlo Park. Un clima di colloqui disteso, si sottolinea da più parti, ma fermo: Zuckerberg avrebbe respinto seccamente la proposta di vendere “Whatsapp” e “Instagram”.

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