Armi di seduzione di massa

| Da quando le donne hanno iniziato a camminare in posizione eretta (circa 6 milioni di anni fa) come attrattiva sessuale al sedere si è aggiunto il seno. Anche se pare che i bollori maschili stiano decisamente scemando

+ Miei preferiti
di Marco Belletti

Per gli antropologi il primo ominide che camminò in posizione eretta è vissuto sei milioni di anni fa. Gli scienziati sono giunti a questa conclusione analizzando il femore di quello che è stato chiamato “orrorin tugenensis” e soprannominato millennium man visto che è stato scoperto in Kenya nel 2000. Il femore esaminato è parte di una serie di tredici frammenti – appartenenti ad almeno cinque diversi individui – di cui fanno parte anche una mandibola e un omero cui si è aggiunto un molare inferiore che era già stato rinvenuto nel 1974 senza sapere a che essere vivente assegnarlo. Pur non essendo possibile stabilire con esattezza la datazione dei reperti, l’area geologica in cui sono stati rinvenuti è stata datata a circa 6 milioni di anni fa.

Ad affermare che orrorin tugenensis deambulava sulle gambe e non a quattro zampe sono stati gli scienziati delle università di Washington e Stony Brook (New York), grazie allo studio comparato del femore con quelli delle grandi scimmie e di altri ominidi fossili. Il reperto somiglia molto a quelli di Australopithecus e Paranthropus e ciò permette di affermare che l’articolazione dell’anca era adatta all’andatura eretta. Il passaggio alla postura verticale ha permesso una serie di evoluzioni genetiche che nel giro di “pochi” milioni di anni hanno portato alla nascita della razza umana odierna. Uno degli aspetti più significativi di questi cambiamenti è legato al corpo femminile. Quasi certamente la parte posteriore del corpo delle millennium women era molto accattivante per i maschi, e grazie ad essa li attiravano sessualmente. Il passaggio alla postura eretta ha un po’ diminuito l’efficacia delle natiche come attraente sessuale, cui la natura ha ovviato con la trasformazione del seno, da semplice mammella per nutrire i figli a vero e proprio strumento di seduzione da aggiungere al sedere. Certo, le natiche rimangono una parte importante del corpo umano, sono la più imponente massa muscolare e deposito dove possono accumularsi le riserve di energia. Inoltre, permettono di stare seduti e di camminare, di muovere le gambe e di accavallarle. E continuano a essere un forte strumento di seduzione, visto che delle quasi 200 specie di primati esistenti, solo quella umana ha natiche semicircolari sporgenti.

Tuttavia, non tutti i sederi sono uguali e piacciono allo stesso modo. Le popolazioni nere hanno in linea di massima un fondoschiena con una più elevata percentuale di masse muscolari e un minor grasso corporeo rispetto ai bianchi. Tuttavia, la steatopigìa – l’ipertrofia di natiche e glutei – è normale tra i Boscimani e gli Ottentotti, e da millenni solo le donne con questa caratteristica arrivano al matrimonio, tramandando così il carattere di generazione in generazione. E già le pitture rupestri di 15 mila anni fa nel Kalahari rappresentano donne con il sedere molto grosso. Nell’Islam le natiche femminili devono essere bianche per ricordare la luna e abbondanti per bilanciare il peso del feto durante la gravidanza. I nativi americani valorizzavano il sedere come elemento di attrazione, tanto che in alcune pitture uomini e donne completamente vestiti lasciavano scoperti soltanto natiche e genitali. Per i greci classici la natica maschile doveva essere plastica e forte, con l’ideale rappresentato dagli efebi, ammirati in virtù della purezza delle loro forme: un bellissimo posteriore e un piccolissimo pene.

Pur mantenendo la sua potente attrattiva nei confronti dei maschi, il sedere ha dovuto nei millenni condividere questa sua prerogativa con seni sempre più evidenti (anch’essi deposito di grassi) che si sarebbero evoluti proprio per “mimare” la forma del posteriore. In pratica, secondo alcuni studiosi il seno che è diventato un forte segnale erotico frontale è un quasi sedere. E guardare un bel seno è in fin dei conti come guardare solo la copia di un paio di natiche. In funzione della postura eretta e della maggiore evidenza del seno, sembra siano cambiate anche le abitudini sessuali del genere umano: non solo l’accoppiamento da tergo – il più diffuso tra gli animali, primati compresi – ma anche quella che con il tempo si sarebbe chiamata la posizione del missionario.

Un recente sondaggio semiserio sulla cui attendibilità ci sarebbe molto da discutere, afferma che per l’82 per cento degli uomini italiani a essere maggiormente apprezzato in una donna è il sedere, che quindi sembrerebbe ancora in vantaggio nelle preferenze maschili rispetto al seno. Anche se in realtà nel 61 per cento dei casi sono giudicati alla pari.

Un risultato che sembra mettere in evidenza la solita esuberanza latina, anche se ormai sembra solo più un luogo comune, considerando il calo delle nascite nel nostro Paese, che sembra davvero inarrestabile. Un po’ come avviene in quasi tutto il mondo occidentale e in Giappone, dove tuttavia i sondaggi mettono in evidenza come i rapporti sessuali siano in forte calo tra i giovani.

Anzi, secondo una ricerca dell’Università di Tokyo pubblicata alcune settimane fa su BMC Public Health (rivista on line e open-access che esamina articoli sull’epidemiologia delle malattie e la comprensione di tutti gli aspetti della salute pubblica) un quarto dei giapponesi sotto i 39 anni non ha mai avuto rapporti eterosessuali.

I ricercatori universitari hanno scoperto che la percentuale di donne tra i 18 e i 39 anni che non hanno mai avuto rapporti eterosessuali è salita dal 21,7 per cento nel 1992 al 24,6 per cento nel 2015. Analoga la crescita nello stesso lasso di tempo per gli uomini: dal 20 al 25,8 per cento. Restringendo l’analisi alla fascia di età tra i 30 e i 34 anni, il numero di donne che hanno riferito di non aver mai avuto rapporti eterosessuali è passato dal 6,2 all’11,9 per cento, mentre gli uomini dall’8,8 al 12,7 per cento. In pratica, si può affermare che un giapponese su dieci che abbia più di trent’anni non ha mai avuto rapporti carnali con l’altro sesso.

Per gli analisti l’associazione “reddito-verginità” tra gli uomini mette in evidenza che i fattori socioeconomici giocano un ruolo importante nel determinare la mancanza di rapporti sessuali. Precedenti studi sembrano indicare che un reddito stabile e alto per un maschio è determinante per attrarre le femmine e il lungo periodo di crisi internazionale che il mondo sta vivendo non ha certamente agevolato le cose…

Invece, gli uomini che hanno un lavoro e quindi potrebbero muoversi in modo più “sciolto” negli approcci con l’altro sesso, è necessario che prestino molta attenzione nel parlare di sesso sul posto di lavoro davanti alle colleghe, in quanto rischiano il licenziamento.

Emblematica quanto accaduto a un dipendente di una società che opera in Italia: per due volte ha usato espressioni di natura erotica e sessuale parlando al telefono aziendale davanti a una collega, senza tenere conto del turbamento che stava procurando nella morale della donna. L’uomo è stato immediatamente licenziato e processato: la sentenza in primo grado ha disposto il suo reintegro, accogliendo la sua richiesta di annullamento del licenziamento, ma i giudici in appello e Cassazione hanno respinto il ricorso riconoscendo al dipendente soltanto un indennizzo pari a 24 mesi di retribuzione.

Chissà se il malcapitato preferisce il lato A o il lato B delle donne…

Società
La politica che ci attende
La politica che ci attende
Benjamin Studebaker, professore a Cambridge, ritiene che la fine dell’ordine liberale scatenerebbe il caos nel mondo. La sua sopravvivenza significherebbe invece una sofferenza economica senza limiti. Qual è la soluzione?
I regimi dittatoriali hanno ancora un fascino?
I regimi dittatoriali hanno ancora un fascino?
Il filosofo Jonathan Wolff si domanda, in un articolo su Aeon, se i governi totalitari - che promettono al popolo rinnovamenti radicali grazie a un potere supremo – siano un segnale di pericolo per una rinascita dei sistemi fascisti
Le emozioni degli italiani durante il lockdown
Le emozioni degli italiani durante il lockdown
Oltre un migliaio di nostri connazionali hanno risposto alle domande dell’Osservatorio Violenza e Suicidio: se ne parla venerdì 12 in una diretta Facebook
Razzismo e radicalismi sono parte di noi
Razzismo e radicalismi sono parte di noi
È insito nella natura umana la presenza di odio e paure nei confronti degli altri e dei diversi, che tanti danni ha fatto alla nostra civiltà. L’arrivo della pandemia e i disastri ecologici potrebbero esacerbare xenofobia e nazionalismi
Rachel Slawson, la prima aspirante Miss USA bisex
Rachel Slawson, la prima aspirante Miss USA bisex
In 68 anni di storia del concorso di bellezza più celebre d’America, la 25enne Miss Utah è stata ammessa alla finale malgrado la propria bisessualità. La sua è una battaglia per la comunità LGBT e per la lotta alla prevenzione dei suicidi
Un mondo fatto di diseguaglianze
Un mondo fatto di diseguaglianze
L’1% dei più ricchi al mondo possiede più del doppio della ricchezza di 6,9 miliardi di persone, ma non fa nulla per restituire la propria fortuna alla società in cui vive. L’Oxfam lancia l’allarme: è un mondo ingiusto
I ricchi vivono un decennio in più dei poveri
I ricchi vivono un decennio in più dei poveri
Sembra una battuta, invece è il risultato di un serissimo studio che mescola l’aspettativa di vita con la qualità dell’esistenza: chi ha disponibilità economiche, incontra più tardi i problemi dell’età
La parità di genere? Fra 100 anni
La parità di genere? Fra 100 anni
Secondo i risultati di uno studio, buona parte del mondo è ancora molto in ritardo sulla strada della parità sessuale e di genere. A parte i paesi nord europei, tutti gli altri hanno ancora molto lavoro da fare
UK: si separa la prima coppia di genitori gay
UK: si separa la prima coppia di genitori gay
Per essere considerati genitori anche sui documenti, Barrie Drewitt e Tony Barlow si erano battuti come leoni. Ma dopo 32 anni di matrimonio hanno deciso di separarsi, perché uno dei due si è innamorato del giovane ex fidanzato della figlia
Colorado: 5 anni di cannabis libera
Colorado: 5 anni di cannabis libera
Se le casse del primo Stato americano ad aver legalizzato la marijuana godono, non si può dire altrettanto per l’aumento degli incidenti stradali e dei casi di problemi mentali