Parità di seno

| Un movimento chiede per le donne lo stesso diritto al petto nudo che vale per i maschi. Ma i giudici sono alquanti perplessi

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Sono tempi duri per il reggiseno, sempre meno di moda e sempre più relegato al ruolo di tortura medievale. La pensa così “Free the Nipple”, letteralmente liberiamo il capezzolo, un agguerrito movimento nato nel New Hampshire, nel nord degli Stati Uniti, con l’obiettivo di abbattere una volta per tutte una dispartita arcaica: se l’uomo può girare a petto nudo, anche la donna deve poterlo fare. Il movimento, che fra i seguaci annovera anche volti noti dello spettacolo, ha presentato un’istanza alla Corte Suprema in cui si richiede la parità di trattamento, che però ha già fatto sapere di nutrire forti dubbi, poiché “i due sessi hanno tradizionalmente un’idea differente del concetto di nudo”, questo senza contare che l’esposizione mammaria ha implicazioni sessuali e potrebbe scatenare reazioni inconsulte da parte di maschi con il testosterone a mille.

Eppure, l’ultima tendenza fra le giovanissime è non indossare il reggiseno sotto t-shirt e camicie: la rivoluzione, accompagnata da hashtag come #braless e #nobra, è partita dalla rete e sta dilagando in tutto il mondo.

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