L’inno di Natale di Miley Cyrus

| La popstar ha interpretato a modo suo “Santa Baby”, celebre brano natalizio americano. Nel testo, l’ex Hanna Montana chiede dignità per le donne e nessun palpeggiamento non richiesto

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“Pari salario e niente palpeggiamenti”: solo Miley Cyrus poteva riuscire in un’impresa al limite del disperato, e per di più davanti agli occhi di tuta l’America, che a giudicare dalle condivisioni sui social ha gradito parecchio. Miley, l’ex “Hanna Montana” della scuderia Disney passata attraverso un periodo da monellaccia costantemente semi-nuda, ha scelto di rivisitare il testo di “Santa Baby”, una celebre canzone natalizia americana scritta da Joan Javits, Philip Springer, Fred Erbb e interpretata per la prima volta nel 1953, per poi passare attraverso le ugole celeberrime di Macy Gray, Ariana Grande, Marilyn Monroe, Taylor Swift, Shakira, Michael Bublé e Gwen Stefani.

Il testo originale, in realtà, è già di per sé bislacco: non parla di elfi che cantano sotto la neve, di renne e felicità, ma di una donna che si rivolge Santa Claus per chiedere non cose utili, ma regali futili e soprattutto preziosi come gioielli, pellicce e yacht. Vivaddio.

Insomma, il brano era già terreno fertile per una diva sfrontata come Miley Cyrus, che ha approfittato del salotto del “Tonight Show”, seguitissimo programma serale condotto dal comico Jimmy Fallon, per regalare alla storia una nuova variante di “Santa Baby” in chiave femminista e #MeToo.

“Non ho bisogno di gioielli luccicanti – canta Miley – posso comprarmi quel che voglio. La super macchina me la sono comprata, e senza prestiti”, ma a Babbo Natale spiega che “il migliore amico di una ragazza sono la parità salariale, parlare senza essere interrotta e tantomeno palpeggiata sul lavoro”.

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