A David con affetto, i Galaxy

| La squadra di Los Angeles in cui Beckham ha militato per qualche stagione, ha voluto dedicargli una statua all’ingresso dello stadio di Los Angeles

+ Miei preferiti
Più che per i loro risultati calcistici, i “Los Angeles Galaxy” sono noti per aver ospitato campioni del calibro di Steven Gerrard, e più di recente Zlatan Ibrahimovic, la stella del calcio più girovaga che ci sia, ma anche per aver creato ad hoc la così detta “regola del giocatore designato”, poi adottata dalla “Major League Soccer”, il campionato di calcio americano. In pratica, la possibilità di una deroga al tetto salariale imposto negli Stati Uniti, ingaggiando fino ad un massimo di tre giocatori stranieri con cifre astronomiche. Non è un caso: la regola è stata creata nel 2006, quando la società aveva la necessità di ingaggiare David Bekcham, campione inglese strappato al Real Madrid e sbarcato in America a racimolare gli ultimi spiccioli della carriera. Fra i Galaxy e David, in un’operazione che ha anche il compito di consacrare il calcio negli States, è amore a prima vista, complice anche la presenza della moglie prezzemolina, Victoria, l’ex “Spice Girl” che nel giro dei sobborghi ricchi di Los Angeles si trovava perfettamente a suo agio.

Beckham trascorre cinque anni con la maglia dei Galaxy, accompagnato da un contratto da 5,5 milioni di dollari a stagione, e malgrado risultati non eccelsi, l’ingaggio ha un effetto molto simile all’arrivo di Ronaldo alla Juventus: ben prima della presentazione ufficiale, 250mila maglie ufficiali dei Galaxy vanno come il vento e lo “StubHub Center” di Carson, l’impianto ufficiale della squadra, registra il tutto esaurito nei 27mila posti a sedere.

Poi le strade fra David e i Galaxy si separano, lui chiude la carriera al Paris Saint-Germain e la squadra annaspa come può, inanellando stagioni spesso incolori. Ma quell’amore, come capita nelle storie più belle, non si è mai spento: proprio nei giorni scorsi, per la prima volta nella storia dei Los Angeles Galaxy, è stata inaugurata una statua dedicata a David Beckham, proprio all’ingresso principale del “Dignity Health Sports Park”, al 18400 di Avalon Boulevard, a Carson, California.

La statua, realizzata in bronzo, riproduce David nell’atto di calciare: ha i baffi, l’espressione corrucciata e il zazzera impomatata da cui scende un ciuffetto marpione. All’inaugurazione, fra pubblico in festa e una selva di fotografi, era presente lo stesso Beckham, in compagnia di Victoria: “Ora resterò giovane per sempre. Volevo essere partecipe del progresso del calcio in questo Paese, volevo essere da esempio ad altri calciatori invogliandoli a fare la stessa scelta che ho fatto io”.

Galleria fotografica
A David con affetto, i Galaxy - immagine 1
A David con affetto, i Galaxy - immagine 2
Sport
La guerra delle cheerleader
La guerra delle cheerleader
“Se avessi saputo allora quello che ho subito, non avrei mai messo piede nella NFL”: afferma una delle due donne protagoniste di un documentario in cui si svelano le falsità di un mondo solo all’apparenza felice
Maradona, i primi risultati dell’autopsia
Maradona, i primi risultati dell’autopsia
Il campione argentino è morto per “insufficienza cardiaca acuta, generata da un edema polmonare acuto”. Davanti alla camera ardente, migliaia di persone in coda da ore. In Argentina proclamato il lutto nazionale per tre giorni
Addio a Diego Armando Maradona
Addio a Diego Armando Maradona
“El Pibe de Oro” si è spento nella sua residenza in Argentina per un attacco cardiaco: la notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti
I guai travolgono i Washington Redskins
I guai travolgono i Washington Redskins
Costretta a cambiare nome e simbolo dopo le proteste della Nazione Indiana, la squadra di football della capitale americana deve vedersela anche con numerose denunce di molestie presentate da ex dipendenti
Atleta paralimpica americana muore durante una traversata
Atleta paralimpica americana muore durante una traversata
La campionessa di canottaggio Angela Madsen ritrovata senza vita dopo 60 giorni trascorsi in mare nel tentativo di partire in solitaria da Los Angeles per raggiungere le Hawaii
Il razzismo nel campionato Nascar
Il razzismo nel campionato Nascar
Bubba Wallace, l’unico pilota afroamericano del campionato automobilistico americano, minacciato con un cappio in stile Ku Klux Klan ritrovato nel suo box
Lewis Hamilton: «Il silenzio colpevole della F1»
Lewis Hamilton: «Il silenzio colpevole della F1»
Il 6 volte campione del mondo accusa il circo dei motori di indifferenza di fronte alle proteste per la morte di George Floyd. “Sono ricchi, se ne stanno da parte: so chi sono, li vedo”
Cancellata la maratona di Boston
Cancellata la maratona di Boston
La più antica maratona del mondo annuncia forfait: in dubbio anche l’edizioni di quelle di Chicago e New York
Giappone, suicida wrestler di 22 anni
Giappone, suicida wrestler di 22 anni
Hana Kimura, wrestler professionista e figlia d'arte, ha annunciato la propria fine con un post su Instagram: da tempo era vittima di cyber-bullismo
Sofia Shapatava: «Il tennis potrebbe non sopravvivere alla pandemia»
Sofia Shapatava: «Il tennis potrebbe non sopravvivere alla pandemia»
La tennista georgiana, numero 375 al mondo, lancia l’allarme: “Ci sono professionisti di fascia medio-bassa che non riprenderanno a giocare. La pandemia ha tolto i veli ad un mondo in cui pochi guadagnano e molti faticano”