Conte si salva, ma è una fiducia a tempo

| Per il momento nessuno esonero, nonostante le due pesanti sconfitte patite dal Chelsea: Abramovich non pare per il momento intenzionato a licenziarlo. Anche perché mancano validi sostituiti

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di Piero Abrate

Nell'area c'era l'esonero che invece non è arrivato. Antonio resta alla guida del Chelsea. Per il momento. Il consiglio d amministrazioned dei Blues ha confermato la fiduai al tenico pugliese, ma a tempo. E non solo perché il Chelsea è atteso da un ciclo di partite delicate, tra le quali la doppia trasferta a Manchester e la sfida di Champions League contro il Barcellona, ma anche perché non si sarebbe trovato nell'immediato un successore all'altezza. Il candidato più accreditato alla panchina dei Blues per la prossima stagione è Luis Enrique che però - anche in queste ore - avrebbe confermato di non essere disponibile a subentrare in corsa. Da qui la scelta obbligata della società, che ha preferito prendere tempo. Nel frattempo Conte ha concesso tre giorni di riposo ai suoi giocatori, una scelta inattesa e insolita per il tecnico italiano, accusato dal suo arrivo di regimi d'allenamento troppo intensi per il calcio inglese. In sua difesa si è schierato il capitano dei Blues, Gary Cahill: «Siamo noi giocatori che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Il manager ha svolto un lavoro assolutamente fantastico».

Nel recente passato prima Roberto Di Matteo, pochi mesi dopo aver vinto la Champions League, quindi José Mourinho, dopo aver vinto il campionato, sono stati entrambi licenziati. Ma così non sarà, invece per Conte: dunque lo rivedremo ancora in panchina il prossimo lunedì quando il Chelsea affronterà il West Bromwich in casa.

Il tecnico leccese proverà ad una inversione di rotta, visto i numeri di questo inizo di 2018 non sono dalla parte dei Blues, con appena cinque punti conquistati nelle ultime quattro uscite che hanno spintola compagine londinese al quarto posto in classifica, una sola lunghezza davanti al Tottenham. E all'orizzonte c'è la doppia trasferta di Manchester (in Premier League) e la doppia sfida di Champions League con il Barcellona.

 

 

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