Fabio Fognini, il nuovo principe di Montecarlo

| Dopo aver mandato a casa Rafa Nadal, il tennista ligure batte in finale il serbo Lajovic, riportando l’Italia a conquistare il torneo del Principato

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L’ultimo che ci era riuscito, Corrado Barazzutti, nel 1977, si era schiantato in finale contro il glaciale Bjorn Borg, prima di lui, per rivedere un successo sulla terra rossa di Montecarlo era stato Nicola Pietrangeli: 1968, che in due set gemelli, entrambi chiusi con 6-2, aveva avuto la meglio su Alexandre Metreveli, la più celebre racchetta sovietica.

Oggi, più di mezzo secolo dopo, sul prestigioso torneo di Montecarlo, il “Masters 1000”, sventola di nuovo il Tricolore. Onore e merito di Fabio Fognini, tennista sanremese, nato a poca distanza dal Principato, che con un secco 6-3 – 6-4 manda a casa il giovane serbo Dusan Lajovic. Da qualche parte era scritto, non poteva che andare così, dopo un antipasto a dir poco irresistibile: mandare a casa Rafa Nadal, il signore della terra battuta, numero 2 della classifica ATP, uno dei migliori tennisti di tutti i tempi.

È il primo titolo Masters 1000 nella carriera di Fognini, e vale doppio, perché dal 1990, anno di nascita del circuito, nessun italiano ci era mai riuscito. E il valore dell’impresa, dello sforzo, della tecnica e della tenacia di Fabio cresce ancor di più pensando che al primo turno del torno sembrava ad un passo dall’eliminazione. Anche contro Lajovic il tennista ligure era partito male: sotto di un break, Fognini reagisce e mezzora dopo sale in cattedra: 3 a 2. Bisogna aspettare il settimo gioco per chiudere il set: un passante di rovescio diventa uno scivolo per mettere un’opzione sul titolo. Sul secondo set “Fogna” deve ricorrere al fisioterapista e combattere contro il vento forte che spira sul campo “Ranieri III”: alle 16:20, fa suo il secondo match-point, e sale alla posizione numero 12 del ranking mondiale. Un’ottima Pasqua.

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