Il razzismo nel campionato Nascar

| Bubba Wallace, l’unico pilota afroamericano del campionato automobilistico americano, minacciato con un cappio in stile Ku Klux Klan ritrovato nel suo box

+ Miei preferiti
“Siamo furiosi, e non riusciamo a esprimere con forza sufficiente quanto prendiamo seriamente questo gesto di odio. Abbiamo aperto un’indagine e faremo tutto il possibile per identificare i responsabili ed espellerli: non c’è spazio per il razzismo all’interno della Nascar”. Il comunicato stampa del comitato che organizza il celebre campionato automobilistico americano è su tutte le furie. Non potrebbe essere altrimenti, da quando “Bubba”, nome d’arte di Darrell Wallace, 26 anni, l’unico pilota professionista afroamericano del campionato, nei box si è trovato un cappio ad attenderlo, come ai tempi dei “cavalieri bianchi” del Ku Klux Klan. Immediata la reazione compatta della Nascar, che ha sporto denuncia alle autorità per “crimine d’odio”.

La colpa di Bubba, essersi schierato al fianco delle proteste che stanno infiammando gli Stati Uniti dalla morte di George Floyd, chiedendo all’organizzazione di vietare le bandiere confederate sudiste nel corso delle gare Nascar. Per tutta risposta, un piccolo aereo da turismo che trainava una bandiera confederata con la scritta “tagliate i fondi alla Nascar”, ha sorvolato la pista di Talladega, in Alabama, prima tappa del Superspeedway.

Nelle scorse ore, commentando l’accaduto, Bubba Wallace si è detto rattristato di fronte a simili gesti razzisti, ma più convinto che mai nel continuare a lottare.

Galleria fotografica
Il razzismo nel campionato Nascar - immagine 1
Il razzismo nel campionato Nascar - immagine 2
Il razzismo nel campionato Nascar - immagine 3
Il razzismo nel campionato Nascar - immagine 4
Il razzismo nel campionato Nascar - immagine 5
Sport
I guai travolgono i Washington Redskins
I guai travolgono i Washington Redskins
Costretta a cambiare nome e simbolo dopo le proteste della Nazione Indiana, la squadra di football della capitale americana deve vedersela anche con numerose denunce di molestie presentate da ex dipendenti
Atleta paralimpica americana muore durante una traversata
Atleta paralimpica americana muore durante una traversata
La campionessa di canottaggio Angela Madsen ritrovata senza vita dopo 60 giorni trascorsi in mare nel tentativo di partire in solitaria da Los Angeles per raggiungere le Hawaii
Lewis Hamilton: «Il silenzio colpevole della F1»
Lewis Hamilton: «Il silenzio colpevole della F1»
Il 6 volte campione del mondo accusa il circo dei motori di indifferenza di fronte alle proteste per la morte di George Floyd. “Sono ricchi, se ne stanno da parte: so chi sono, li vedo”
Cancellata la maratona di Boston
Cancellata la maratona di Boston
La più antica maratona del mondo annuncia forfait: in dubbio anche l’edizioni di quelle di Chicago e New York
Giappone, suicida wrestler di 22 anni
Giappone, suicida wrestler di 22 anni
Hana Kimura, wrestler professionista e figlia d'arte, ha annunciato la propria fine con un post su Instagram: da tempo era vittima di cyber-bullismo
Sofia Shapatava: «Il tennis potrebbe non sopravvivere alla pandemia»
Sofia Shapatava: «Il tennis potrebbe non sopravvivere alla pandemia»
La tennista georgiana, numero 375 al mondo, lancia l’allarme: “Ci sono professionisti di fascia medio-bassa che non riprenderanno a giocare. La pandemia ha tolto i veli ad un mondo in cui pochi guadagnano e molti faticano”
La depressione di Pelè
La depressione di Pelè
A quasi 80 anni, O’Rey ha grossi problemi di salute e non riesce più a camminare senza il deambulatore. Il figlio Edinho ha raccontato che è sempre più triste e depresso
Esplode lo scandalo delle pattinatrici francesi
Esplode lo scandalo delle pattinatrici francesi
Tre ex atlete di punta del pattinaggio di figura svelano a 30 anni di distanza di essere state vittime delle violenze dei loro allenatori. E la Francia trema
È morto Kobe Bryant
È morto Kobe Bryant
La leggenda della NBA, stella dei Los Angeles Lakers per vent’anni, sarebbe precipitato con il suo elicottero nei dintorni di Los Angeles. Si era ritirato nel 2015
L’autogol di Van Basten
L’autogol di Van Basten
In diretta televisiva, pensando che il suo microfono fosse chiuso. Si lascia sfuggire il saluto nazista “Sieg Heil” e finisce in una bufera che potrebbe avere ripercussioni sulla sua attività di commentatore