La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta

| Denise Mueller-Korenek ha stabilito il record del mondo sul lago salato di Bonneville, nello Utah, usando come “lepre” un mostruoso dragster

+ Miei preferiti
Vabbé, dai, nel 2018 che qualcuno abbia toccato i 296 km/h non fa più notizia: basta procurarsi una qualsiasi supercar e un tratto di strada dove poter spingere, e il gioco è fatto. Ma le cose cambiano, e anche di brutto, quando si scoprono due piccoli dettagli che mescolano le carte: primo, i 296 km orari non sono stati raggiunti su un’auto, ma su una bicicletta. Secondo, a toccarli non è stato un ex Navy Seal scavezzacollo con l’adrenalina in circolo, ma una tranquilla signora di 45 anni, mamma di tre figli.

Sono gli ingredienti del record stabilito il 16 settembre scorso da Denise Mueller-Korenek, appassionata di ciclismo che in gioventù aveva anche sfiorato l’agonismo. Da grande diventa imprenditrice, lasciandosi conquistare da altri sport come il paracadutismo e le gare in pista, a bordo di una Mini Cooper. Ma cinque anni fa, l’antica passione per i pedali torna a farsi viva: partecipa a gare per atleti senior, ma non le basta, Denise vuole qualcosa di più.

Si mette in testa di battere il record stabilito nel 1995 dall’olandese Fred Rompelberg, che sui 260 km quadrati del “Bonneville Salt Flats”, il celebre lago salato dello Utah, aveva pedalato fino a raggiungere i 268 km orari facendosi tagliare l’aria da un dragster.

Lo stesso Rompelberg era in realtà l’emulo di uno strano record inaugurato nel lontano 1899 da “Mile-a-minute Murphy”, soprannome di Charles Minthorn Murphy, un temerario che non si sa come, aveva convinto una società ferroviaria a prestargli una locomotiva da lanciare alla massima velocità: lui l’avrebbe seguita sfruttando la scia. Il record ci fu, anche se Murphy rischiò di lasciarci le penne: 96 km orari, che rispetto a Denise sono una scampagnata in bici.

Il principio però, che poi è lo stesso applicato al “Keirin”, la disciplina olimpica del ciclismo in cui gli atleti seguono un “derny”, non è cambiato neanche per Denise Mueller-Korenek. L’impresa è stata possibile grazie all’uso di una bicicletta particolare in fibra di carbonio, lunga oltre due metri e pesante 15 kg, a cui aggiungere una “lepre” rappresentata dagli 800 CV di un “dragster”, i celebri veicoli-razzo usati per brevissime gare di accelerazione, in questo caso guidato da Shea Holbrook, una pilota professionista americana.

All’impresa manca ancora il timbro del “Guinness World Record”, che proclamerà Denise Mueller-Korenek la donna più veloce della Terra: con i suoi 296 km/h ha viaggiato alla stessa velocità di un Boeing 747 in fase di decollo, macinando 40 metri ad ogni giro di pedali.

Galleria fotografica
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 1
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 2
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 3
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 4
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 5
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 6
La mamma-razzo: 296 km/h in bicicletta - immagine 7
Sport
Caos Everest, sherpa in rivolta
Caos Everest, sherpa in rivolta
Assemblea sindacale con centinaia di sherpa al campo base della vetta. Sono gli alpinisti che hanno raggiunto più volte gli 8 mila e hanno bisogno dei certificati per lavorare nelle spedizioni. Il governo promette: "Li aiuteremo"
In coda sull'Everest altri tre morti
In coda sull
Ormai è un surreale stato di emergenza. Gli scalatori in coda anche per 12 ore arrivano stremati sulla vetta e musoni esausti durante la discesa. Morti uun irlandese e altri due indiani
Ottomila, l'inutile strage: centinaia in coda sull'Everest, si muore nell'attesa
Ottomila, l
In poche ore morti un irlandese, un cittadino Usa, cinque indiani e un cileno. Timori per due indiani e un alpinista tedesco, nella morsa del gelo. Lunghe code per salire per il sovraffollamento. Il problema dei cadaveri da recuperare
Lance Armstrong: rifarei tutto
Lance Armstrong: rifarei tutto
Nel corso di un’intervista, l’ex campione di ciclismo americano ripercorre con poche battute gli errori che l’hanno portato a vedersi ritirare i titoli e bandire a vita dallo sport che amava
Pep Guardiola alla Juventus
Pep Guardiola alla Juventus
Il sogno bianconero di ingaggiare l’allenatore più premiato, quotato e pagato del calcio mondiale pare sia diventato realtà: la firma il 4 giugno, la presentazione ufficiale 10 giorni dopo
Quel gelido "computer"
che controllava anche l'ultima vite
Quel gelido "computer"<br>che controllava anche l
Addio a un grandissimo pilota che vinse tre titoli mondiali in F1, considerato un freddo calcolatore dalla guida poco spettacolare. Invece era un talento inarrivabile. Fu un team manager di primo piano e imprenditore
Kami Rita, 23 volte sull'Everest
Kami Rita, 23 volte sull
Lo sherpa nepalese ha battuto un record forse ineguagliabile. Ha scalato anche il k2 e altri ottomila. Ha battuto due guide connazionali. Nota entusiasta del governo
Muore il padre di Emiliano Sala
Muore il padre di Emiliano Sala
A tre mesi dalla scomparsa del figlio, il cuore di Horacio Sala ha ceduto
Il baseball americano si avvia allo sciopero
Il baseball americano si avvia allo sciopero
È già successo altre volte, l’ultima 25 anni fa: di mezzo questioni economiche e rivendicazioni salariali. A essere strapagate sono le stelle, gli altri vivono con ingaggi al di sotto del salario minimo previsto per legge
Fabio Fognini, il nuovo principe di Montecarlo
Fabio Fognini, il nuovo principe di Montecarlo
Dopo aver mandato a casa Rafa Nadal, il tennista ligure batte in finale il serbo Lajovic, riportando l’Italia a conquistare il torneo del Principato