La triste discesa della “Venere Siberiana”

| Maria Sharapova esce al primo turno degli Australian Open e precipita nella classifica mondiale. Per molti è l’inizio della fine, e lei stessa ammette di essere confusa

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6-3 6-4: è con questo risultato, la terza sconfitta consecutiva in uno “Slam”, che Maria Sharapova si arrende a Donna Vekic e scivola lungo il ranking mondiale WTA, precipitando al 366 posto. Non succedeva da 18 anni, a contando che sta per compierne 33, è facile capire quanto spazio della sua vita Maria abbia dedicato al tennis. Per molti è l’inizio della fine della “Venere Siberiana”, l’appellativo che si è guadagnata per una carriera al top: prima tennista russa a vincere il torneo di Wimbledon a soli 17 anni e seconda più giovane giocatrice di sempre ad aggiudicarsi l’insalatiera del celebre torneo inglese. In bacheca ha cinque tornei del “Grande Slam” su 36 dominati e una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra del 2012, negli unici giochi olimpici a cui abbia mai partecipato. Celebre per l’aggressività in campo quanto impegnatissima nelle iniziative benefiche, insieme all’ex collega Anna Kurnikova, Maria è considerata anche una delle atlete più belle di sempre, inserita nel 2006 nella classifica delle donne più belle del mondo.

Ma ora, secondo gli esperti, il lungo e fortunato viaggio di “Masha” potrebbe essere arrivato al capolinea. Difficile, secondo molti, che la Sharapova riesca ad emulare Serena Williams, ancora sulla breccia malgrado i 38 anni. A lasciare i dubbi, per una giocatrice forte e competitiva sia a livello fisico che mentale, sono stati gli indizi dell’ultima sconfitta: una lunga serie di servizi e rovesci finiti sulla rete, aggiunti ad una gestualità quasi impacciata, che lasciava intuire una mentalità quasi rassegnata all’inevitabile sconfitta.

Lei stessa, nella conferenza stampa conclusiva, ha ammesso tutta la tristezza che si prova nell’essere eliminati al primo turno di un torneo importante come gli “Australian Open”, lasciando la sala con un dubbio: “Non so se sarò ancora qui tra 12 mesi”.

Nata in Siberia nell’aprile del 1987, Marija Jur’evna Sarapova è stata fra le migliaia di famiglie a fuggire dal disastro della centrale di Chernobyl. Si avvicina al tennis a 4 anni: due anni dopo la nota Martina Navratilova, che consiglia al padre di emigrare negli Stati Uniti per frequentare l’accademia di Nick Bollettieri. Oggi Maria si divide fra Bradenton, Florida, e Manhattan Beach, in California. Forbes le ha attribuito un patrimonio pari a 300 milioni di dollari.

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