L’autogol di Van Basten

| In diretta televisiva, pensando che il suo microfono fosse chiuso. Si lascia sfuggire il saluto nazista “Sieg Heil” e finisce in una bufera che potrebbe avere ripercussioni sulla sua attività di commentatore

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Tre Palloni d’Oro, un posto fra i migliori calciatori del XX secolo, 303 gol in carriera e un autogol, freschissimo, a tempo scaduto. Marco Van Basten, ex bandiera dell’Aiax e del Milan stellare di Arrigo Sacchi, è finito nella bufera per una “gaffe” che rischia di costargli cara. Diventato da tempo opinionista sportivo, era ospite di “Fox Sports NL” per commentare la partita del campionato olandese fra Ajax ed Heracles Almelo. Al termine dell’incontro, il giornalista allo stadio riceve la linea per intervistare in tedesco il tecnico dell’Heracles, e Van Basten – pensando che il suo microfono fosse chiuso - l’ha salutato con “Sieg Heil”, la forma di saluto resa tristemente nota dal nazismo. Ma il microfono era aperto e tutta l’Olanda ha sentito quelle parole.

A rendere perfino peggiore la situazione era il weekend calcistico olandese, dedicato alla lotta contro il razzismo e le discriminazioni, voluto per lanciare un messaggio forte contro gli insulti ricevuti da Ahmad Mendes Moreira, giocatore dell’Excelsior Rotterdam, pesantemente insultato dai tifosi del Den Bosch.

In studio si è capito subito che da lì a poco la situazione sarebbe precipitata, e così è stato: migliaia di insulti e un’onda di indignazione indirizzati all’ex attaccante degli orange, accusato di essere un simpatizzante delle teorie naziste ma anche di assoluta insensibilità, visto che proprio il suo Paese ha pagato a duro prezzo la follia e l’odio nazista.

Avvisato della gaffe, Van Basten ha immediatamente tentato una retromarcia: “Non era mia intenzione scioccare nessuno, ci mancherebbe altro: volevo solo scherzare sul tedesco sfoggiato dal giornalista. La mia è stata una battuta infelice e me ne scuso”. Ma la frase è stata presa malissimo dall’emittente, che ha bollato come “inappropriata” l’uscita di Van Basten: “Sempre ma soprattutto oggi, perché era nostra intenzione mandare un segnale contro il razzismo e le discriminazioni”. E mentre in Olanda monta la polemica e il nome di Van Basten campeggia sulle prime pagine dei quotidiani, non si esclude che Fox Sports NL sia costretta a fare a meno dei commenti di Van Basten.

Classe 1964, nato e cresciuto a Utrecht, Marco Van Basten è considerato uno dei più forti attaccanti di sempre, ma anche uno dei più sfortunati: estremamente tecnico, veloce, rapido ed elegante, la sua carriera si era interrotta a soli 28 anni per una caviglia che per anni l’aveva costretto a grandi tormenti.

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