Miura a 51 anni gioca ancora da professionista

| L’ex attaccante di Santos e Genoa ha rinnovato il contratto con lo Yokohama compagine di serie B giapponese. E’ il giocatore più longevo della storia del pallone a livello mondiale

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di Piero Abrate

Lo ve lo ricordate Kazuyoshi Miura, il giocatore giapponese che nel 1994 approdò in Italia per vestire la maglia del Genoa? Ebbene la sua carriera merita sicuramente il Guinness dei Primati, visto che alla veneranda età di quasi 51 anni (li compirà il 26 febbraio) ha deciso di prolungare il suo contratto da professionista con la squadra dello Yokohama che milita nella seconda divisione nel suo Paese. L’attaccante nipponico disputerà la sua trentatreesima stagione da professionista.

Lo scorso anno ha giocato 12 partite di campionato, segnando una rete con la quale ha migliorato il record, che già gli apparteneva, di miglior marcatore giapponese della J-League. Entrato a far parte dello Yokohama nel 2005, nel marzo 2017 Miura è diventato il giocatore più anziano a scendere in campo in una partita professionistica, all'età di 50 anni e sette giorni, superando il record di longevità della leggenda inglese Stanley Matthews. Una settimana più tardi ha anche stabilito il nuovo primato per il più anziano marcatore della storia del calcio, decidendo la partita vinta dalla sua squadra per 1-0 contro il Thespa Kusatsu.

Soprannominato “King Kazu”, Miura ha giocato anche per il club brasiliano Santos e, come detto, in Italia con il Genoa all'inizio della carriera. Nel 1995, durante la sua permanenza nel Bel Paese si assenta per prendere parte con la sua Nazionale alla Kirin Cup, che tra l’altro si era aggiudicato mettendosi in mostra per le sue grandi doti di rapinatore d’area di rigore, segnando due gol all’Ecuador. Al suo rientro nei rossoblù perde il posto in squadra e così a fine campionato decide di fare ritorno in patria, conquistando negli anni che seguiranno numerosi campionati, Coppe dell’Imperatore, Kirin Cup e una decina di premi, titoli di capocannoniere, onorificenze sportive, attestati di Miglior calciatore asiatico e Miglior giocatore giapponese. Per 89 volte veste la maglia della Nazionale, mettendo a segno 55 reti sino al 2000. Nel 2012 viene convocato con la rappresentativa nipponica di calcio a 5 e prende parte ai Mondiali. Insomma un palmares con pochi eguali per un giocatore del Sol Levante.

 

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