Nazionale di calcio
si tratta per il ritorno di Conte

| Il tecnico ai ferri corti con il Chelsea, ma a frenare c'è un ingaggio da 10 milioni di sterline. Il neo vice-commissario della Figc Costacurta incontrerà anche Ancelotti. A Roma ha parlato con Mancini. Il traghettatore sarà Di Biagio

+ Miei preferiti
di Piero Abrate

«Antonio batti un colpo se ci sei!» No, non si tratta di una seduta spiritica in cui si evoca l’anima di un defunto, ma di un probabile quanto importante ritorno alla guida degli azzurri dell’Antonio più celebre tra gli allenatori italiani. Antonio Conte, per intenderci. Questione di ore dicono i beni informati e l’ex centrocampista della Juventus, nonché ex commissario tecnico azzurro potrebbe trovare un accordo con la Figc che, dopo l’addio di Tavecchio e la nomina del nuovo commissario Fabbricini, sta accelerando i tempi per dare un nuovo assetto anche alla Nazionale maggiore. Già forse oggi il vice commissario della Federazione, volerà  a Londra per parlare con l’ex bianconero.  Ma non sarà il solo con cui s’incontrerà Costacurta come conferma egli stesso: «I nomi papabili sono quelli usciti sui giornali in questi giorni, una lista di cinque o sei. Persone che conosco bene e che, in alcuni casi, hanno diviso con me partite importanti. Ora si tratterà di verificare le loro idee e le loro disponibilità. Non ci sarà molto da aspettare, però bisogna fare le cose per bene. Mancini lo conosco bene, abbiamo vinto insieme un Mondiale Militare. Ho letto che si è reso disponibile, ma non è l’unico con cui affronterò il discorso. Credo che dovrò muovermi parecchio. Andrò a Londra per parlare con Conte e in quella stessa città ora c’è Ancelotti».

Ovviamente Costacurta non chiude le porte a nessuna, ma le quotazioni di  Conte sono di gran lunga superiori a tutti gli altri. In effetti, la luna di miele con il Chelsea è ormai finita da tempo: dopo una stagione d’esordio fulminante e terminata con la conquista immediata della Premier League, le divergenze con Abramovich e i dirigenti Blues per questioni di mercato e campo hanno lentamente logorato la pazienza dell’ex mister della Juventus, che dopo la debacle interna contro il Bournemouth (0-3) è sempre più a rischio. I 18 punti di distacco dal Manchester City di Guardiola sono troppi, e alle spalle dei Blues premono ora i lanciatissimi cugini del Tottenham, che potrebbero soffiare a Conte il quarto posto e la qualificazione in Champions. Secondo i tabloid britannici Conte è ormai al capolinea , e solo un’impresa contro il Barcellona potrebbe cambiare le carte in tavola. I giornali inglesi individuano in Luis Enrique il sostituto già designato dell’ex mister bianconero e della Nazionale guidata dal 2014 al 2016 con uno sfortunato epilogo dopo il quarto di finale degli Europei perso ai rigori contro la Germania.

«Io sto cercando di fare le cose al meglio - aveva dichiarato qualche giorno fa l’allenatore leccese -, ma nel caso qualcuno pensi che questa squadra non merita questa classifica o questa situazione… Noi stiamo tentando di tutto, diamo il 120 per cento e sto cercando di sfruttare al massimo la squadra, ma se qualcuno non è d’accordo io sono pronto ad accettare qualsiasi situazione. Sono molto sereno da questo punto di vista, perché so che sto facendo un grande lavoro insieme al mio staff e ai miei giocatori».

In quanto alla possibilità di tornare in Nazionale dichiara: «Ho ancora 18 mesi di contratto con il Chelsea e il mio desiderio è restare qui. Posso comunque dire che Costacurta è un amico, abbiamo giocato insieme in Nazionale nel 1994. Ma forse ha dimenticato che ho ancora 18 mesi di contratto col Chelsea». Staremo a vedere se l'ingaggio da 10 milioni di sterline avrà la meglio sull'oroglio nazionale. Il neo commissari Fabbricini prende atto della dichiarazione di Conte e per il momento non si sbilancia, annunciando comunque che probabilmente sarà di Di Biagio a fare da traghettatore: «Ci incontreremo con lui per scambiarci delle idee è una persona che ha già un impegno con la federazione. Non è ancora ufficialmente a bordo ma l'idea non ci dispiace».

 

 

Sport
Caos Everest, sherpa in rivolta
Caos Everest, sherpa in rivolta
Assemblea sindacale con centinaia di sherpa al campo base della vetta. Sono gli alpinisti che hanno raggiunto più volte gli 8 mila e hanno bisogno dei certificati per lavorare nelle spedizioni. Il governo promette: "Li aiuteremo"
In coda sull'Everest altri tre morti
In coda sull
Ormai è un surreale stato di emergenza. Gli scalatori in coda anche per 12 ore arrivano stremati sulla vetta e musoni esausti durante la discesa. Morti uun irlandese e altri due indiani
Ottomila, l'inutile strage: centinaia in coda sull'Everest, si muore nell'attesa
Ottomila, l
In poche ore morti un irlandese, un cittadino Usa, cinque indiani e un cileno. Timori per due indiani e un alpinista tedesco, nella morsa del gelo. Lunghe code per salire per il sovraffollamento. Il problema dei cadaveri da recuperare
Lance Armstrong: rifarei tutto
Lance Armstrong: rifarei tutto
Nel corso di un’intervista, l’ex campione di ciclismo americano ripercorre con poche battute gli errori che l’hanno portato a vedersi ritirare i titoli e bandire a vita dallo sport che amava
Pep Guardiola alla Juventus
Pep Guardiola alla Juventus
Il sogno bianconero di ingaggiare l’allenatore più premiato, quotato e pagato del calcio mondiale pare sia diventato realtà: la firma il 4 giugno, la presentazione ufficiale 10 giorni dopo
Quel gelido "computer"
che controllava anche l'ultima vite
Quel gelido "computer"<br>che controllava anche l
Addio a un grandissimo pilota che vinse tre titoli mondiali in F1, considerato un freddo calcolatore dalla guida poco spettacolare. Invece era un talento inarrivabile. Fu un team manager di primo piano e imprenditore
Kami Rita, 23 volte sull'Everest
Kami Rita, 23 volte sull
Lo sherpa nepalese ha battuto un record forse ineguagliabile. Ha scalato anche il k2 e altri ottomila. Ha battuto due guide connazionali. Nota entusiasta del governo
Muore il padre di Emiliano Sala
Muore il padre di Emiliano Sala
A tre mesi dalla scomparsa del figlio, il cuore di Horacio Sala ha ceduto
Il baseball americano si avvia allo sciopero
Il baseball americano si avvia allo sciopero
È già successo altre volte, l’ultima 25 anni fa: di mezzo questioni economiche e rivendicazioni salariali. A essere strapagate sono le stelle, gli altri vivono con ingaggi al di sotto del salario minimo previsto per legge
Fabio Fognini, il nuovo principe di Montecarlo
Fabio Fognini, il nuovo principe di Montecarlo
Dopo aver mandato a casa Rafa Nadal, il tennista ligure batte in finale il serbo Lajovic, riportando l’Italia a conquistare il torneo del Principato