34 militari con problemi cerebrali dopo l’attacco missilistico

| Sono i postumi del pesante attacco lanciato dagli iraniani come risposta alla morte di Soleimani. Per Trump “un po’ di mal di testa, nulla di grave”

+ Miei preferiti
È Jonathan Hoffman, portavoce del Pentagono, a rivelare che le conseguenze dell’attacco missilistico iraniano dello scorso 8 gennaio alle due basi che ospitano militari americani, non è stato esattamente “innocuo” come dichiarato da più parti, a cominciare dal presidente Trump.

A ben 34 uomini di stanza in Iraq sono state diagnosticate lesioni cerebrali traumatiche: di questi, 17 feriti sono tornati in servizio e 16 sono stati curati sul posto, mentre 9 si trovano ancora in Germania e 8 hanno fatto ritorno degli Stati Uniti per ulteriori cure. Gli otto militari, sbarcati in America venerdì mattina, saranno curati al “Walter Reed National Military Medical Center”.

Anche se non sempre le lesioni cerebrali traumatiche sono evidenti nell’immediatezza, la conferma del Pentagono conferma che l’impatto dell’attacco è stato più grave di quanto ammesso inizialmente. Il Pentagono e Trump avevano dichiarato che nessun militare era rimasto ferito o ucciso nell’attacco missilistico, lanciato come rappresaglia all’uccisione del generale Soleimani.

“L’obiettivo del Pentagono è di essere trasparenti, accurati e di fornire al popolo americano le informazioni sugli enormi sacrifici che i nostri combattenti fanno”, ha concluso Hoffman.

A commento della notizia è arrivato il pensiero di Trump, che rispondendo ad una domanda dal Forum di Davos, ha voluto minimizzare: “Ho sentito che hanno avuto mal di testa e un paio di altre cose, ma direi che non è per nulla grave”.

Stati Uniti
Trump, lo spettacolo dell’indecisione
Trump, lo spettacolo dell’indecisione
Dall’ottimo lavoro che starebbero facendo la Casa Bianca e la sanità al basso numero di morti, dai governatori esagerati alla fretta di ripartire. Tutte le incertezze del presidente americano
New York, il terzo mondo degli ospedali
New York, il terzo mondo degli ospedali
Letteralmente travolti dalla crescita di casi, gli ospedali della più grande metropoli del mondo sono dei veri campi di battaglia dove manca tutto
USA, record di richieste di disoccupazione
USA, record di richieste di disoccupazione
3,3, milioni in una sola settimana: il record assoluto dal 1967. L’incubo della pandemia ha costretto diverse aziende a chiudere e licenziare, avvicinando lo spettro della recessione
USA, in aumento la vendita delle armi
USA, in aumento la vendita delle armi
File ovunque, richieste di permessi raddoppiate nel giro di poche settimane, corsa ad accaparrarsi munizioni, fucili e pistole. Il ventre dell’America si arma temendo disordini sociali dovuti al coronavirus
Trump chiude l’America
Trump chiude l’America
Viaggi da e verso gli Stati Uniti bloccati per un mese e misure per sostenere la contrazione economica dovuta all’epidemia. Malgrado questo, secondo gli analisti il presidente continua a non essere convinto che l’America rischia un’ecatombe
Amiche per la pelle, scoprono di essere sorelle
Amiche per la pelle, scoprono di essere sorelle
Per 17 anni, Ashley e Latoya hanno condiviso tutta la loro vita, poi una foto ha fatto scattare i dubbi, confermati qualche mese dopo dall’esame del Dna
Nelle scuole della Florida arriva il panic button
Nelle scuole della Florida arriva il panic button
Allarmi a pulsanti, collegati con le forze dell’ordine e il personale scolastico, saranno a breve installati in tutti gli istituti scolastici della Florida. È la vittoria di una mamma che ha perso la figlia nella strage di Parkland
Nuovi dubbi di insabbiamento sul rapporto Mueller
Nuovi dubbi di insabbiamento sul rapporto Mueller
Un giudice federale accusa il procuratore generale William Barr di aver voluto favorire Trump fornendo una versione di parte del rapporto sul "Russiagate"
Esecuzione capitale in Alabama
Esecuzione capitale in Alabama
Il detenuto Nathaniel Woods è stato giustiziato per l’omicidio di tre agenti di polizia nel 2004. In tanti, compreso il complice, hanno insistito fino alla fine sull’innocenza dell’uomo
Nuovi guai per l’accusa di stupro contro Trump
Nuovi guai per l’accusa di stupro contro Trump
Una donna chiede l’esame del Dna del presidente per dimostrare di essere stata violentata da lui. Una battaglia legale per gli avvocati di Trump, che si sono rivolti all’alta corte perché il presidente non è costituzionalmente accusabile