Abigail Disney contro la riapertura dei parchi

| “Anteporre il guadagno alla salute dei dipendenti e del pubblico è aberrante”. Secca la risposta dell’azienda di famiglia: “Accuse infondate e pretestuose: abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza”

+ Miei preferiti
La “Walt Disney Company” ha una spina nel fianco del tutto anomala, difficilissima da togliere perché di cognome fa proprio Disney. Oltre a far parte del “Club dei Milionari” che chiede maggiori tasse sulle proprie fortune per dare una mano al mondo in difficoltà, Abigail Disney, figlia di Roy e nipote di Walt, non è la prima volta che scende in polemica con l’azienda di famiglia. All’inizio di quest’anno ha criticato ampiamente la decisione della Disney Park di licenziare migliaia di lavoratori durante il lockdown per la pandemia. E lo scorso anno se l’è presa con l’allora direttore generale Bob Iger, titolare di un appannaggio pari a 66 milioni di dollari all’anno, 1.400 volte superiore allo stipendio medio di un dipendente Disney, definito “folle”.

Adesso, l’ereditiera alza nuovamente i toni accusando l’azienda di famiglia di mettere a rischio la salute dei lavoratori dopo la decisione di riaprire i parchi a tema mentre fuori infuriano i contagi. In un’intervista alla CNN, Abigail Disney non usa mezzi termini: “Quello che la Disney sta facendo è ciò che le aziende hanno fatto per troppo, troppo tempo. Non posso stare in silenzio quando i profitti vengono anteposti ai lavoratori e alla gente”.

Secondo lei, l’azienda non sta facendo abbastanza test e tamponi per proteggere il personale dei Disney World: “Se chi siede sulle poltrone dirigenziali considerasse un lavoratore pagato a ore con salario minimo come un essere umano con gli stessi diritti e la stessa dignità, penso che avrebbero molti dubbi a pretendere che si presentino al lavoro con l’asma, il diabete e ogni sorta di problema di salute, senza fornire loro i test che chiedono”.

Nel giro di poco, un portavoce dei Disney Parks ha respinto le accuse dell’ereditiera Disney: “Mentre ognuno ha diritto alle proprie opinioni, non ha diritto a fornire una versione contorta della realtà, dando ai media l’occasione di rendere un orribile servizio al pubblico. Specie se le critiche arrivano da parte di qualcuno che manca di competenza, intuizione o credibilità su una qualsiasi di queste questioni, in un momento in cui il pubblico ha solo bisogno di informazioni affidabili. La realtà è che stiamo adottando un approccio responsabile, con protocolli specifici che tengono conto delle linee guida delle autorità governative, compresi i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Queste misure di salute e sicurezza includono l’uso obbligatorio delle mascherine, controlli della temperatura, una maggiore pulizia e disinfezione e spazi contingentati per assicurare il distanziamento sociale”.

Stati Uniti
Il Giorno del Ringraziamento, senza nulla per cui ringraziare
Il Giorno del Ringraziamento, senza nulla per cui ringraziare
Con 50 milioni di americani sulla soglia della povertà, la festa che riunisce le famiglie davanti ad un tacchino assume un significato diverse. Lunghe code davanti alle mense e alle associazioni che distribuiscono pacchi alimentari
La Purdue Pharma si dichiara colpevole
La Purdue Pharma si dichiara colpevole
L’azienda ritenuta responsabile della crisi sanitaria degli oppiacei ammette di aver giocato sporco favorendo la diffusione degli antidolorifici. Niente galera per proprietari e dirigenti ma una sanzione colossale
I giovani americani e il test del giovedì
I giovani americani e il test del giovedì
Sta prendendo piede un po’ ovunque: ci si sottopone al tampone il giovedì per poter trascorrere il weekend in piena libertà. Ma gli esperti ammoniscono: attenzione, non funziona così
La città degli angeli (e dei morti)
La città degli angeli (e dei morti)
Los Angeles ha raggiunto i 300 omicidi dall’inizio dell’anno: quasi tutti sono avvenuti per strada, dove ormai la legge sembra non arrivare più
L’addio di Trump, costellato di condanne a morte
L’addio di Trump, costellato di condanne a morte
Dopo Orlando Hall, giustiziato giovedì scorso, l’8 dicembre l’iniezione letale toccherà a Lisa Montgomery, seguita l’11 da Alfred Bourgeois. Il 14 gennaio entrerà nella death room Cory Johnson, seguito il giorno successivo a Dustin Higgs
Covid-19: neri e ispanici muoiono più dei bianchi
Covid-19: neri e ispanici muoiono più dei bianchi
Secondo uno studio, l’aspettativa di vita dei neri e latino-americani in America si ridurrà a causa della pandemia. Non è solo una questione genetica, ma le conseguenze di una società in cui la disuguaglianza è pura normalità
Il clan Trump scalpita per entrare in politica
Il clan Trump scalpita per entrare in politica
Lara, moglie di Eric, sarebbe pronta per candidarsi al Senato in North Carolina, mentre Ivanka sogna di fare il sindaco di New York e suo fratello Don Jr. è tentato dalle presidenziali del 2024
Gli strateghi della battaglia di Trump
Gli strateghi della battaglia di Trump
Secondo il “Washington Post”, Rudy Giuliani e Steve Bannon guiderebbero il “dream team” del presidente con l’obiettivo di ritardare quanto più possibile la certificazione finale dei risultati elettorali per delegittimare Biden
Trump: i giorni della vendetta
Trump: i giorni della vendetta
Poche ore fa, con un Tweet, il presidente ha licenziato il capo della cybersecurity, dopo aver liquidato il Segretario alla Difesa Mark Esper. E altre due teste potrebbero saltare a breve: i direttori della CIA e dell’FBI
Più 82mila Boy Scout hanno denunciato abusi e violenze
Più 82mila Boy Scout hanno denunciato abusi e violenze
Dallo scandalo emerso dopo un’inchiesta del “NY Times”, si è aperta una voragine che ha letteralmente travolto la più antica organizzazione scoutistica del mondo. Ma secondo gli esperti è solo la punta dell’iceberg