America on the beach

| Il dato comune è che ovunque ci fosse una spiaggia, lo scorso fine settimana è stata presa d’assalto. L’allentamento delle misure ha convinto molti americani che il peggio sia passato, ma non è così: lo dimostrano i 100mila morti

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Una manciata di settimane fa, in uno dei primi briefing quotidiani sulla pandemia, Donald Trump aveva avvertito: “Se riusciremo a contenere le morti entro la cifra di 80mila sarà comunque un successo”.

Non è andata così, lunedì sera i decessi nel Paese hanno toccato la cifra record di 98.218, ad un passo dalla soglia psicologica dei 100mila, più del numero delle truppe americane uccise nelle guerre di Corea e Vietnam.

Ma quello appena trascorso è stato un weekend contrassegnato dal “Memorial Day”, il giorno dedicato ai caduti di tutte le guerre, mentre le vittime di un altro conflitto, ancora in corso, continuano ad aumentare in modo inesorabile. Trump ha commemorato i caduti al cimitero di Arlington e presenziato ad un evento a Baltimora, dove a quello dei caduti ha aggiunto un omaggio alle vittime del Covid-19. “Come nazione, piangiamo insieme ad ogni singola famiglia che ha perso i propri cari, comprese le famiglie dei nostri grandi veterani. Insieme sconfiggeremo il virus e l’America uscirà da questa crisi ancora più forte”.

Sarà la storia a dire se ha ragione, ma al momento più che il domani è l’oggi a preoccupare di più, visto che migliaia di americani hanno approfittato del weekend festivo per dimenticare i pericoli del coronavirus.

Le spiagge della Florida, del Maryland, della Georgia, della Virginia e dell’Indiana sono state letteralmente prese d’assalto: tantissimi quelli senza mascherine e altrettanti coloro che non si sono neanche preoccupati di mantenere le distanze. A Daytona Beach, in Florida, la folla ha mandato in tilt una delle arterie principali, e il sindaco Derrick Henry ha allargato le braccia, perché con una marea di quelle dimensioni non c’è molto che la polizia possa fare: “Quando la media è dalle 300 alle 500 persone per ogni agente di polizia schierato, mantenere l’ordine è difficile”. Nel Missouri, centinaia di persone hanno partecipato a una festa in piscina pochi giorni dopo che un caso simile, nel vicino Arkansas, ha dato il via ad un nuovo focolaio di infezioni. Il governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, ha ammesso che lo Stato sta vivendo “un secondo picco”: sabato scorso si sono registrati 163 nuovi casi.

Più soddisfatto John Carney, governatore del Delawere, che dopo un’ispezione a Rehoboth Beach si è dichiarato moderatamente ottimista: “Non ho visto molte persone sulle spiagge, anche se è bisogna tener conto che il tempo non era granché. Ma sul lungomare, la maggior parte della gente, direi l’80%, indossava le mascherine come richiesto”.

I casi di coronavirus stanno ancora aumentando in 18 stati, tra cui l’Alabama. Il sindaco di Montgomery, Steven Reed, si dice convinto che l’allentamento precoce delle restrizioni abbia dato alla gente “un falso senso di sicurezza. Quello a cui stiamo assistendo è una comunità divisa in due: ci sono persone che escono poco e vivono con cautela temendo l’infezione, e altre invece convinte che tutto sia finito che hanno deciso di tornare al loro normale stile di vita. Quello che non considerano è il rischio che rappresentano per gli altri”.

Mentre i funzionari sanitari avvertono che il virus non è affatto contenuto, i leader locali in tutto il Paese lavorano senza sosta per far rispettare le norme messe in atto per parchi, negozi, bar e ristoranti che hanno riaperto.

A Houston, il sindaco Sylvester Turner ha annunciato controlli a tappeto in bar e ristoranti dopo aver ricevuto centinaia di denunce di violazioni. A mandare il primo cittadino su tutte le furie il video di un party in piscina tenutosi al nightclub “Clé” di Houston, affollato di gente senza mascherina intorno alla piscina.

A New Haven, Connecticut, il sindaco Justin Elicker ha ordinato la rimozione dei tavoli da picnic e vietato i BBQ: “I residenti di New Haven sono stati molto bravi a seguire le linee guida per il distanziamento sociale, ma credo che molti si sentano frustrati”.

La Carolina del Nord ha registrato il più alto picco di nuovi casi in un solo giorno durante il fine settimana, e diverse zone del Maryland, della Virginia, dell’Illinois e di altri stati assistono ancora ad un alto numero di infezioni. Anche a Washington si segnala un picco di nuovi casi, una doccia fredda dopo 11 giorni consecutivi di numeri in calo. 

In Georgia, uno dei primi Stati ad aver riaperto, i funzionari hanno segnalato la morte della vittima di coronavirus più giovane dello Stato: si tratta di un ragazzo di 17 anni che presentava problemi pregressi di salute.

Sul fronte della ricerca, l’azienda biotecnologica “Novavax”, con sede nel Maryland, ha annunciato la ricerca di 130 volontari per testare un vaccino sperimentale: è la decima struttura al mondo ad avviare la sperimentazione umana per un potenziale vaccino contro il Covid-19.

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