Barack Attack

| Obama scende in campo attaccando Trump senza mai nominarlo: “Non fa neanche finta di governare”. La replica del presidente: “Dovrebbe andare in galera insieme a Biden”. Uno scontro infuocato

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È un attacco frontale, quello che l’ex presidente americano Barack Obama, ha scelto di sferrare contro l’odiato Trump: mai stato avversario sul campo ma bestia nera dei Dem. Barack non usa mezzi termini, ma con signorilità e forse per evitargli anche quel pizzico di pubblicità che potrebbe derivargli, Trump non lo nomina mai.

Ma anche senza soggetto, le bordate di Obama hanno un solo obiettivo, e le repliche di Trump idem. Il risultato è una rissa mediatica fra due pesi massimi della politica mondiale che non ha eguali nella storia americana, dove la regola cavalleresca fra i presidenti in carica e gli ex è sempre stata la non belligeranza. Qualche schiaffetto, ma nulla di più.

Obama di sassolini nelle scarpe ne ha parecchi, a cominciare da quelli datati 2012, quando Trump fu tra i primi a cavalcare la bufala che Barack non fosse nato in America e quindi impossibilitato a ricoprire la carica di presidente. Per poi proseguire con punzecchiature che nei suoi primi quattro anni alla Casa Bianca Trump non ha mai negato al predecessore, facendo a pezzi buona parte delle sue leggi, come la lotta al cambiamento climatico.

Pare che a convincere Obama a scendere in campo con forza sia stata la situazione, la pandemia che sta facendo strage in America: quasi 90mila morti e 36milioni di disoccupati sono argomenti più che validi per affondare come una lama nel burro, anche in forza di sondaggi che danno Trump in caduta libera.

In un discorso pronunciato via streaming davanti ai neolaureati afroamericani, Barack Obama ha usato l’alzo zero, quello ad altezza uomo: “L’ingiustizia non è nuova alla vostra generazione: se il mondo migliorerà, dipenderà da voi. Questi non sono tempi normali. Vi viene chiesto di trovare la vostra strada nel mondo in mezzo ad una pandemia devastante e una terribile recessione, ma nessuno può dirvi di aspettare il vostro turno, ecco perché questo è il momento per la vostra generazione di ridefinire il mondo. Nell’assumervi questa responsabilità, spero che sarete audaci, spero che la vostra visione non venga offuscata dal cinismo o dalla paura. Costruite intorno a voi una comunità reale, con persone reali. La lotta per l’uguaglianza e la giustizia comincia con la consapevolezza, l’empatia, la passione, persino la rabbia. Ma non limitatevi ad agire online: non potete farlo da soli, il cambiamento ha bisogno di alleati per una causa comune”.

Poi arriva la stoccata: “L’America oggi è vittima di un caotico disastro. La pandemia ha tolto ogni illusione che chi sta al governo sappia cosa sta facendo. Non fingono neanche di governare”. La replica di Trump non si è fatta attendere: “Obamagate, lo scandalo politico senza precedenti: lui e Biden dovrebbero andare in galera per questo, e se tutto va per il verso giusto molte persone pagheranno”, ha annaspato nell’ennesimo tentativo di addossare sul predecessore le colpe del Russiagate 2016.

 

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