Biden è già al lavoro

| All’appello mancano ancora l’avallo giuridico della vittoria e la resa di Trump, ma il neo presidente ha già messo in moto la squadra per i primi quattro punti del “Build Back Better”: pandemia, economia, clima e razzismo

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“Build Back Better”: letteralmente, “ricostruire meglio”. È lo slogan che manda in soffitta l’era del “Make America Great Again” di Trump, con una sottile e appena percettibile venatura polemica: ci tocca ricostruire ciò che qualcuno ha sfasciato. Non si fanno nomi, ma in realtà non servono.

È il modo scelto da Joe Biden e Kamala Harris di presentarsi all’America, anche e soprattutto quella che non li ha votati, dando priorità e trasparenza attraverso quattro semplici step inziali portati avanti dal “transition team”, la squadra che anticipa un’amministrazione nuova di zecca zeppa di esperti, scienziati, ambasciatori, dirigenti e personaggi dal passato adamantino. In tutto una ventina di persone, i cui nomi sono stati in parte anticipati mesi fa dalla CNN: Jeffrey Zients, governatrice del New Mexico, Michelle Lujan Grisham, ex candidata alla vicepresidenza, Cedric Richmond, dirigente dello staff elettorale, la consigliera Anita Dunn, Pete Buttigieg, Susan Rice, Vivek Murthy e Sally Yates.

Il team – guidato da Ted Kaufman, ex senatore del Delaware e fidatissimo consigliere di Biden - è al lavoro, anche se manca ancora l’avallo definitivo della vittoria della “General Services Administration”, ma è solo un proforma, e le cose da fare sono tante. Nulla di irregolare: tutto è consentito dalla legge, per permettere al nuovo presidente di rodare i motori in attesa di ricevere i pieni poteri il prossimo gennaio.

Build Back Better, che ha sede nell’Herbert C. Hoover Building di Washington, si concentra su quattro priorità, peraltro indiscutibili: pandemia, recessione, cambiamenti climatici e razzismo. Esattamente tutto ciò che Trump ha trascurato durante i suoi quattro anni.

A breve, Biden annuncerà la task force Covid-19 (che avrà sicuramente il tanto bistrattato Anthony Fauci), e nel corso della settimana gli uomini della squadra di Biden, già sottoposti e “screening” dai servizi segreti, inizieranno a insediarsi nelle varie agenzie per coordinare l’agenda del neo presidente.

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Stati Uniti
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