Cercasi agenti FBI, astenersi perditempo

| Il leggendario Federal Bureau of Investigation, protagonista di una vasta letteratura, è in crisi: mancano aspirati agenti federali

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Sarà colpa di migliaia di film e telefilm sempre uguali, in cui quando arrivano gli agenti dell’FBI la polizia locale si fa da parte e in un amen il caso è risolto, sarà che indossare quel giubbotto e quel distintivo è un sogno per i bambini di mezzo mondo. Sarà che anche l’FBI, come l’hot dog, la musica country, la bandiera a stelle e strisce e Rocky Balboa fa parte del sogno americano, ma stupisce un po’, scoprire che il “Federal Bureau of Investigation” è in crisi perché trova sempre meno gente disposta a tirar fuori il distintivo e dire “Sono un agente dell’FBI, metta le mani bene in vista”.

Eppure, come ha riportato il “Wall Street Journal”, in questo momento i maggiori ricercati dall’FBI sono proprio i possibili candidati. La causa dell’emorragia di aspirati agenti federali, spiega il quotidiano economico, è difficile da capire, ma i dati parlano chiaro: a fronte delle 68.500 richieste giunte al quartier generale nel 2009, si è scesi alle 11.500 dello scorso anno. Una discesa pericolosa che ha spinto l’agenzia da una parte ad immolare circa 600mila dollari in non meglio precisate campagne di marketing, e dall’altra ad allentare le maglie dei criteri di ammissione. È necessario essere cittadini americani, aver compiuto 28 anni (32 per gli agenti speciali), essere laureati, non aver fatto uso di droghe negli ultimi tre anni, avere una fedina penale immacolata, nessun tatuaggio visibile e neanche un reato da nascondere, per quanto minuscolo, perché tanto loro lo beccherebbero subito. Chi risponde ai requisiti viene assunto con uno stipendio di 50mila dollari per coprire le 21 settimane di addestramento, con un 28% in più destinato a chi decide di affrontare la temibile accademia di Quantico, in Virginia. Superata questa fase, lo stipendio oscilla fra 62 e 97 mila dollari all’anno.

L’ente investigativo di polizia federale, istituito nel 1908, ha una giurisdizione che copre circa 200 tipi di reati federali diversi: nel 1935, durante la direzione di J. Edgar Hoover, cambia nome e guadagna poteri e credibilità mandando in galera gente come John Dillinger, George “Machine Gun” Kelly e “Baby Face” Nelson, delinquenti di portata nazionale. Durante la guerra fredda, l’FBI indaga su casi di spionaggio, mettendo sotto la lente anche personaggi come Martin Luther King e John Lennon, sospettati di collusioni con potenze straniere. Dopo la tragedia dell’11 settembre, Robert Mueller, da soli tre giorni a capo dell’agenzia, ha iniziato una profonda riorganizzazione dando più spazio alle operazioni di intelligence, al cyber-terrorismo e ai crimini informatici.

Il “J. Edgar Hoover Building”, al 935 di Pennsylvania Avenue, a Washington, ospita il quartier generale dell’agenzia, coordinando il lavoro di altri 53 uffici dislocati nelle maggiori città degli Stati Uniti. Nel 2012, l’FBI contava 35.951 dipendenti, compresi 13.897 agenti speciali e 22.054 unità come personale di supporto.

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