Condannato per errore, esce 40 anni dopo

| L’incredibile vicenda di Craig Coley, finito in carcere per un duplice omicidio che non ha mai commesso. È stato frettolosamente incriminato per chiudere il caso, ma le nuove tecniche forensi sul Dna hanno permesso di scagionarlo

+ Miei preferiti
L’11 novembre del 1978, Rhonda Witch, 24 anni, e suo figlio Donald, di 4, vengono ritrovati ormai cadaveri nell’appartamento in cui vivevano, a Simi Valley, uno dei tanti sobborghi di Los Angeles. La donna era stata violentata, picchiata e strangolata, il piccolo soffocato. I sospetti si concentrano subito su Craig Richard Coley, classe 1947, ex militare della marina che lavorava in un ristorante, ultimo fidanzato conosciuto della donna, da cui si era allontanato un paio di mesi prima. Lo stesso giorno della macabra scoperta, Coley finisce in manette con l’accusa di duplice omicidio. Il primo processo si conclude con la condanna alla pena di morte tramite impiccagione, il secondo - nel 1980 - tramuta la pena nel carcere a vita senza libertà condizionale. L’uomo si dichiara innocente, continua a farlo presentando appelli, ma dopo l’ultimo, il giudice decide la distruzione delle prove.

Come nei film, di tutto questo non era convinto Michael Bender, un detective del dipartimento di polizia di Simi Valley, che ha continuato a indagare nuovamente sul caso della morte di Rhonda e Donald Coley, capendo che qualcosa non tornava. Fino alla loro morte, il padre e la madre di Craig Coley, un poliziotto e insegnante in pensione, avevano tentato ogni strada per far scagionare il figlio, insistendo con le forze dell’ordine perché facessero piena luce sul caso. Il capo della polizia di Simi Valley Dave Livinstone ha affidato una nuova indagine al detective Swanson, che è riuscito a individuare le prove mancanti e le ha fatte esaminare con le più moderne tecniche di indagine forense. Il test del DNA, non ancora utilizzabile al tempo del processo, ha svelato che non c’era traccia di quello di Coley sulle prove: al suo posto, al contrario, tracce genetiche di un sospetto sconosciuto. Swanson ha anche smentito le parole di un testimone che sosteneva di aver visto Coley sulla scena del crimine e quelle di tre ex agenti di polizia accusati “di aver gestito male l’indagine incastrando Greg Coley”. Dopo quasi quarant’anni di prigione, il procuratore Jerry Brown ha ritenuto che Coley fosse stato dichiarato colpevole troppo in fretta, scagionandolo da ogni accusa.

Proprio in questi giorni, Greg Coley - ormai settantenne - ha raggiunto un accordo con le autorità californiane per 21 milioni di dollari a titolo risarcitorio, 4,9 milioni a carico del comune di Simi Valley e il resto da agenzie assicurative. “Sebbene nessuna cifra potrà mai risarcire Greg Coley per quanto è stato costretto a vivere, chiudere nel migliore dei modi questo caso è la cosa più giusta per la nostra comunità”, ha commentato Eric Levitt, il sindaco della città.

Galleria fotografica
Condannato per errore, esce 40 anni dopo - immagine 1
Stati Uniti
Fauci: quando ero «Una puzzola al picnic»
Fauci: quando ero «Una puzzola al picnic»
Il New York Times è riuscito a confessare l’immunologo italoamericano, che ha raccontato le tante volte in cui si è scontrato a muso duro con Trump e i suoi consiglieri
Fuga da Mar-a-Lago
Fuga da Mar-a-Lago
Decine di soci del lussuoso resort in cui si è trasferito Trump hanno deciso di non rinnovare l’scrizione. E anche la cittadinanza “normale”, non vede di buon occhio la presenza ingombrante dell’ex presidente
Trump, spostato all’8 febbraio il secondo processo per impeachment
Trump, spostato all’8 febbraio il secondo processo per impeachment
Lo hanno stabilito Dem e GOP dopo aver raggiunto un accordo. Intanto dalla Florida, l’ex presidente prende tempo sul suo futuro: “Faremo qualcosa, ma non subito”
L’FBI ritrova 33 bambini considerati scomparsi
L’FBI ritrova 33 bambini considerati scomparsi
I federali indagavano da tempo su una rete del sud della California dedita al traffico e la tratta di esseri umani a scopo sessuale. Diversi bambini hanno tentato di tornare indietro: “Molti non si rendono conto di essere vittime”
Che ne sarà di Donald?
Che ne sarà di Donald?
L’oscuro futuro dell’ex presidente, che potrebbe resistere all'impeachment e alle tante inchieste per risorgere mostrandosi nuovamente come outsider della politica. Ma anche svanire, sommerso da problemi legali e finanziari
Anthony Fauci: punto e a capo
Anthony Fauci: punto e a capo
Il celebre virologo, chiamato a collaborare con l’amministrazione Biden, evita le polemiche ma ammette la piacevole sensazione di un approccio ben diverso dalle forti divergenze con Trump
Il primo giorno di Joe
Il primo giorno di Joe
Si è chiuso per due ore nello Studio Ovale per firmare 17 ordini esecutivi che cancellano alcune delle decisioni più odiose di Trump. Il capo della comunicazione detta l’agenda, con la promessa di affrontare un argomento al giorno
Il last minute di Trump
Il last minute di Trump
73 grazie e 70 commutazioni di pena: Donald Trump ricalca la tradizione, peccato che buona parte dei suoi atti di clemenza riguardino ex collaboratori e gente vicina ai suoi business. Fra loro il controverso Steve Bannon
La difficile eredità di Trump
La difficile eredità di Trump
Ci vorranno anni per eliminare i danni e le divisioni che in quattro anni hanno letteralmente diviso in due l’America. La presidenza di Biden sarà una delle più difficili della storia: lo attende una mole enorme di lavoro
Vendesi grazia (o perdono)
Vendesi grazia (o perdono)
Nell'ultimo giorno da presidente, Trump potrebbe concedere oltre 100 fra grazie, perdoni e commutazioni della pena verso gente che – secondo il New York Times – sta sborsando montagne di soldi ai suoi collaboratori più stretti