Confermata l’esecuzione di Lisa Montgomery

| L’unica donna rinchiusa nel braccio della morte sarà giustiziata il 12 gennaio: è la prima volta dal 1953. Gli ultimi appelli per salvarle la vita, commutando la pena in ergastolo senza libertà vigilata

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Tre giudici della DC Circuit Court of Appeals hanno stabilito che il loro collega della corte inferiore si è sbagliato quando ha cancellato la data di esecuzione di Lisa Montgomery, l’unica donna rinchiusa nel braccio della morte del penitenziario di Terre Haute, nell’Indiana, ripristinando la data della sua esecuzione alla fine di questo mese.

Poco prima dell’insediamento del Presidente eletto Joe Biden, che si è impegnato ad abolire la pena di morte federale, Lisa riceverà la dose letale. L’esecuzione era stata fissata per l’8 dicembre scorso, ma un giudice l’ha rinviata dopo che il suo avvocato ha annunciato essere risultata positiva al Covid-19 e quindi impossibilitata a presentare davanti alla corte nuovi elementi di prova.

Il 23 novembre il direttore del Federal Bureau of Prisons, Michael Carvajal, ha riprogrammato l’esecuzione per il 12 gennaio, commentando di aver agito secondo “quanto stabilito dal governo”.

L’avvocato della donna, Meaghan VerGow, ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione per riconsiderare la decisione. “Il governo federale è obbligato a seguire la legge nel fissare qualsiasi data di esecuzione, come il tribunale distrettuale ha correttamente ritenuto. Ma dato tutto quello di cui siamo a conoscenza sulla malattia mentale e sulla vita di orribili torture e traumi subiti da Lisa Montgomery, non esiste una sola ragione per procedere nell’esecuzione: sarebbe l’ennesima sconfitta della sua esistenza, in cui chi avrebbe potuto intervenire per aiutarla non l’ha mai fatto”.

L’avvocato VerGow si è rivolta direttamente al presidente Trump chiedendo di commutare la sentenza in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, una richiesta corredata da un appello firmato da oltre 1.000 persone. L’amministrazione uscente ha supervisionato 10 esecuzioni federali negli ultimi mesi della presidenza, autorizzandole tutte fra le polemiche e le proteste delle associazioni per i diritti civili.

Lisa Montgomery sarebbe la prima donna giustiziata dal governo statunitense dal 1953, anno in cui Bonnie Heady ed Ethel Rosenberg, la prima per rapimento e omicidio, la seconda per spionaggio, furono mandate nella camera a gas.

La Montgomery, 53 anni, è stata condannata a morte per aver strangolato una donna del Missouri incinta di otto mesi per rapire la bimba che aveva in grembo, fortunatamente sopravvissuta. Oggi ha 16 anni.

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