Dazi USA, dopo Cina 'punito' il Messico

| A luglio tassa del 5% in più sulle merci importate dal Messico per ritorsione contro lo scarso impegno del governo per contrastare l'immigrazione clandestina. E' il partner più importante dopo la Cina. Scossone nei mercati

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Donald Trump ha annunciato che sta introducendo una tariffa del 5% su tutte le importazioni messicane per spingere il Paese a fare di più per frenare l'immigrazione calndestina negli Stati Uniti, con una mossa a sorpresa che ha scosso i mercati. Il presidente degli Stati Uniti ha detto che la tariffa aumenterà gradualmente "fino a quando il problema dell'immigrazione illegale non sarà risolto". Ha fatto l'annuncio via Twitter dopo aver detto ai giornalisti in precedenza che stava per pronunciare  "una dichiarazione importante", la sua "più grande" finora sul confine-muro. Ora gli investitori temono che l'aumento dellp scontro commerciale possa danneggiare l'economia globale, il peso messicano, i futures degli indici azionari statunitensi e i mercati azionari asiatici sono crollati, comprese le azioni delle case automobilistiche giapponesi che esportano dal Messico verso gli Stati Uniti. Ha aumentato il rischio di relazioni economiche devastanti con il più grande partner commerciale statunitense per le merci. Il Messico, che dipende fortemente dal commercio transfrontaliero, è salito a tale posizione a seguito della guerra commerciale di Trump con la Cina. Rufus Yerxa, il presidente del National Foreign Trade Council, che rappresenta i maggiori esportatori statunitensi, ha detto al New York Times che la mossa di Trump è stata "un colossale errore di fondo".
 
Stati Uniti
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