Due poliziotti di Honolulu uccisi in una sparatoria

| Sono intervenuti per la chiamata di una donna che era stata ferita, ma qualcuno dall’interno dell’abitazione ha esploso due colpi di fucile fatali. L’abitazione è stata data alle fiamme

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Domenica mattina intorno alle 9:00, Tiffany Enriquez e Kaulike Kalama, due agenti della polizia di Honolulu, Hawaii, hanno risposto via radio ad una chiamata di emergenza: una donna aveva richiesto l’intervento degli agenti e dell’ambulanza in un’abitazione di Waikiki. Era appena stata pugnalata.

Quando sono arrivati sulla scena del ferimento, i due hanno trovato un altro agente che aveva riposto alla chiamata, e tutti e tre si stavano avvicinando alla porta di casa quando dall’interno qualcuno ha esploso un colpo di fucile. Tiffany Enriquez crolla a terra, e poco dopo lo stesso destino tocca a Kauline Kalama: due colpi fatali. Malgrado i tentativi dei colleghi e dei paramedici, per loro non c’è più niente da fare.

Mentre la zona si riempiva di pattuglie, un denso fumo nero ha cominciato a uscire dalla casa, ha spiegato il capo del dipartimento di polizia Susan Ballard in una conferenza stampa.

L’incendio si è propagato in fretta “distruggendo totalmente almeno sette abitazioni e causando danni a molte altre”, ha aggiunto il capo dei vigili del fuoco di Honolulu Manuel Neves.

Anche se il rogo è stato completamente domato, ci vorranno diversi giorni per elaborare la scena, il che include la rimozione dei resti di tre persone che mancano all’appello. La polizia ha istituito dei posti di blocco, perché non è chiaro se il sospetto della sparatoria sia riuscito a fuggire o sia tra le vittime del rogo.

Il sindaco di Honolulu Kirk Caldwell e il governatore delle Hawaii David Ige hanno espresso il loro rammarico per gli agenti uccisi: “Questa è una tragedia senza precedenti non solo per la città e la contea di Honolulu, ma per l’intero stato delle Hawaii. Il Paese piange la perdita di due ufficiali della polizia di Honolulu uccisi in servizio”.

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