Giustiziato il suprematista bianco

| Insieme a due amici, John William King nel 1998 uccise in modo orrendo James Byrd, un uomo che aveva l’unica colpa di essere di colore

+ Miei preferiti
John William King è stato giustiziato con un’iniezione letale nel carcere di massima sicurezza di Huntsville, in Texas. Suprematista bianco, 49 anni, era accusato dell’orribile omicidio di James Byrd, un uomo di colore che insieme a due amici, Shawn Allen Berry e Lawrence Russell Brewer, avevano deciso di punire. Un omicidio che aveva scosso l’America insieme a quello di Matthew Shepard, violentato e torturato nello stesso periodo perché omosessuale, spingendo l’allora presidente Obama a firmare il “Crimes Prevention Act”, legge che inasprisce le pene per i crimini d’odio.

Il 7 giugno del 1998, King, Berry e Brewer, tre suprematisti bianchi di Jasper, in Texas, invitano James Byrd a fare un giro con loro: lo portano fuori città, viene picchiato, legato mani e piedi e incatenato per le caviglie al parafango di un pick-up. L’uomo viene trascinato sull’asfalto per più di 5 km: 81 parti del suo corpo furono ritrovate lungo tutta la strada e all’esterno di una chiesa frequentata da afroamericani. I tre furono arrestati pochi giorni, processati e condannati per omicidio: Lawrence Russell Brewer fu giustiziato il 21 settembre 2011: Shawn Allen Berry, l’unico che pare abbia tentato di dissuadere i due amici, è stato condannato all’ergastolo.

Galleria fotografica
Giustiziato il suprematista bianco - immagine 1
Giustiziato il suprematista bianco - immagine 2
Stati Uniti
Trump, spostato all’8 febbraio il secondo processo per impeachment
Trump, spostato all’8 febbraio il secondo processo per impeachment
Lo hanno stabilito Dem e GOP dopo aver raggiunto un accordo. Intanto dalla Florida, l’ex presidente prende tempo sul suo futuro: “Faremo qualcosa, ma non subito”
L’FBI ritrova 33 bambini considerati scomparsi
L’FBI ritrova 33 bambini considerati scomparsi
I federali indagavano da tempo su una rete del sud della California dedita al traffico e la tratta di esseri umani a scopo sessuale. Diversi bambini hanno tentato di tornare indietro: “Molti non si rendono conto di essere vittime”
Che ne sarà di Donald?
Che ne sarà di Donald?
L’oscuro futuro dell’ex presidente, che potrebbe resistere all'impeachment e alle tante inchieste per risorgere mostrandosi nuovamente come outsider della politica. Ma anche svanire, sommerso da problemi legali e finanziari
Anthony Fauci: punto e a capo
Anthony Fauci: punto e a capo
Il celebre virologo, chiamato a collaborare con l’amministrazione Biden, evita le polemiche ma ammette la piacevole sensazione di un approccio ben diverso dalle forti divergenze con Trump
Il primo giorno di Joe
Il primo giorno di Joe
Si è chiuso per due ore nello Studio Ovale per firmare 17 ordini esecutivi che cancellano alcune delle decisioni più odiose di Trump. Il capo della comunicazione detta l’agenda, con la promessa di affrontare un argomento al giorno
Il last minute di Trump
Il last minute di Trump
73 grazie e 70 commutazioni di pena: Donald Trump ricalca la tradizione, peccato che buona parte dei suoi atti di clemenza riguardino ex collaboratori e gente vicina ai suoi business. Fra loro il controverso Steve Bannon
La difficile eredità di Trump
La difficile eredità di Trump
Ci vorranno anni per eliminare i danni e le divisioni che in quattro anni hanno letteralmente diviso in due l’America. La presidenza di Biden sarà una delle più difficili della storia: lo attende una mole enorme di lavoro
Vendesi grazia (o perdono)
Vendesi grazia (o perdono)
Nell'ultimo giorno da presidente, Trump potrebbe concedere oltre 100 fra grazie, perdoni e commutazioni della pena verso gente che – secondo il New York Times – sta sborsando montagne di soldi ai suoi collaboratori più stretti
La fittissima agenda di Biden
La fittissima agenda di Biden
Fin dal primo giorno di insediamento, il presidente eletto ha intenzione di firmare decine di ordini esecutivi: “Lui e Kamala Harris hanno il difficile compito di rimediare in breve tempo ai danni fatti da Trump in quattro anni”
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Gli esperti di terrorismo temono che l’attacco al Campidoglio sia solo l’inizio di un periodo preoccupante. Oltre ai rischi per l’Inuaguration Day, maggiori sono quelli per le azioni future dei gruppi che continuano a ribollire di rabbia