Gli USA alzano l’allerta coronavirus

| Primo morto e sospetti su due casi misteriosi individuati a parecchia distanza uno dall’altro: due persone tranquille che all’apparenza non avevano avuto contatti con nessuno. Il primo focolaio quasi certo in California

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L’America inizia a fare i conti con il coronavirus: il primo morto accertato è un infermiere di 50 anni che viveva nella zona di Seattle. La notizia è stata confermata dal presidente Trump, che ha invitato gli americani ad evitare il panico malgrado il timore diffuso che “ci saranno quasi certamente nuovi casi”. Il livello di allerta verso le zone d’Italia dove il virus è più diffuso è stato innalzato, mentre l’American Airlines fermava fino a maggio i collegamenti con il nostro Paese.

Ma a lasciare molte perplessità e preoccupazione sono due misteriosi casi registrati in California e in Oregon. Le autorità sanitarie della contea di Santa Clara, in California, hanno riferito che una donna di 65 anni ha contratto il covid-19 senza recarsi in nessun paese colpito dall’epidemia o venire a contatto con persone infette, che a loro volta potevano aver viaggiato. E lo stesso è accaduto in Oregon, dove una persona della contea di Washington, nella zona nord-ovest, è risultata positiva al test in circostanze del tutto simili. I test sono stati condotti dai laboratori dei due stati, e sono considerati “presunti” fino alla conferma dei Centri federali per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive.

L’uomo dell’Oregon, di cui non è stato indicato il nome, è un dipendente della “Forest Hills Elementary School”, nella periferia di Portland, e per il proprio lavoro “di solito non entra in contatto con gli studenti”. Ai pochi che hanno avuto uno stretto contatto con lui è stato chiesto di rimanere a casa dal lavoro o dalla scuola per due settimane. In Oregon, i funzionari stanno cercando di ricostruire il numero di contatti ravvicinati che la paziente ha avuto, per determinare la potenziale diffusione della malattia. “La ricerca dei contatti è la nostra massima priorità in questo momento”, ha assicurato Patrick Allen, direttore dell'Oregon Health Authority. Il paziente dell’Oregon, si trova ricoverato al “Kaiser Permanente Westside Medical Center” di Hillsboro.

Ad oggi, il virus ha contagiato più di 84.000 persone e ne ha uccise più di 2.800, per lo più in Cina. Particolarmente gravi sono i focolai scoppiati in Corea del Sud, Iran e Italia.

Anche i funzionari sanitari di Santa Clara hanno avvertito i residenti che “è il momento di prepararsi alla possibilità di una massiccia trasmissione nella comunità. Capisco che questo può essere preoccupante da sentire, ma questo è ciò per cui ci siamo preparati. Ora dobbiamo iniziare a intraprendere ulteriori azioni per rallentare la diffusione della malattia: quello che sappiamo è che il virus è ormai qui, ma non sappiamo ancora in che misura”.

Ci sarebbe anche un altro presunto caso a Washington, dove i funzionari sanitari hanno riferito di uno studente delle scuole superiori della contea di Snohomish, appena a nord di Seattle, positivo al test. Per la maggior parte della settimana, lo studente della Jackson High School era assente dalle lezioni, ma venerdì sarebbe stato visto nel campus: coloro che sono entrati in contatto con lui rimarranno a casa per 14 giorni, mentre per la scuola è stata prevista una chiusura per tre giorni.

Sviluppi preoccupanti del virus, che lasciano molto perplessa la comunità scientifica americana perché indicano che il virus si sta diffondendo in almeno quattro comunità separate e molto distanti tra loro. “Ritengo che esista la forte possibilità che sia in corso un focolaio in California - ha commentato Jennifer Nuzzo del Johns Hopkins Center for Health Security - ma penso che lo stesso sia accadendo in altri stati, solo che non l’hanno ancora individuato”.

Anche due studenti di Palo Alto, una città di 67.000 abitanti della contea di Santa Clara, potrebbero essere stati esposti al virus, secondo una lettera inviata venerdì ai genitori dal sovrintendente scolastico: si tratta di due fratelli, il primo frequenta il liceo, l’altro le medie.

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